Ernesto Valles

Ernesto Valles

Ho avuto l’onore di ridere con Ernesto Valles e vi racconto la storia del nostro incontro.
Il nostro momento preferito era la mattina, subito dopo il caffè.
Non sapevamo mai se le nostre telefonate sarebbero durate pochi minuti o ore intere.
All’inizio della nostra conoscenza, durante queste telefonate, parlavamo del montaggio dell’intervista, di come mettere in ordine le voci, della scelta della musica, dei consigli per migliorare i prossimi lavori: questi erano i temi centrali delle nostre conversazioni. Ma poi, sempre più spesso, finivamo per parlare d’altro.
Ernesto Valles era profondamente innamorato della vita, in ogni suo dettaglio.
Di sua moglie, dei figli, dei cani, della musica, della bicicletta, del giardino e della sua terra,
Aveva cambiato così tante scarpe da perderne il conto, ma ricordava perfettamente il pezzo di strada che gli avevano fatto fare.
A volte, mentre discutevamo di tutt’altro, come l’ultima birichinata della sua adorata cagnetta o la visita di amici, un piccolo innesco, qualcosa di impercettibile, lo riportava a raccontare incontri con personaggi che hanno scritto la storia della musica. Lui, spinto dalla passione, aveva avuto modo di conoscere e avvicinare molti di loro.
E, senza che me ne rendessi conto, tra una risata e una ricerca su YouTube per scoprire tutte le persone che aveva nominato (nomi che inizialmente mi affannavo a segnare perché non li conoscevo), mi ritrovavo a “correre” con lui a piedi nudi, sentendo il solletico dell’erba tra le dita.
Ho avuto il privilegio di apprezzare la sua intelligenza vivace ed eclettica, la sua cultura sterminata, la parlantina inarrestabile e un umorismo vibrante, come una brezza mattutina che ti sveglia dolcemente, ma al contempo ti ricorda anche la durezza della vita.
Ernesto Valles era profondamente connesso alla vita e non si raccontava bugie. Comprendeva in maniera autentica il significato dell’espiazione umana.
Per lui, il tango non era semplicemente una parola: era vita.
Ci ha lasciato un’eredità preziosa: i podcast oltre 500 brevi dialoghi, una raccolta storica puntuale e sincera, senza nessuna contraffazione sulla storia del tango. Grazie a questa opera, tutti noi possiamo accedervi liberamente.
Perché Ernesto Valles era una di quelle rare persone che credono che la conoscenza ci renda liberi e migliori.
Aveva una sola e grande allergia: lo snobismo intellettuale, in ogni sua forma e in ogni campo.
È l’intensità di un incontro a renderlo unico, non la sua durata…

Ed è proprio l’intensità che Ernesto Valles ha messo nel vivere a rendere unica la sua vita.Se le mie parole potessero accompagnarti in questo distacco, vorrei che ti raggiungessero come il suono di un Bandoneón... per dirti quell’ultimo addio che il tempo non ci ha concesso, ma che oggi rende ogni tuo lascito ancora più prezioso. Né il tempo né lo spazio potranno mai separarci davvero.
Con incommensurabile affetto, tutti i collaboratori del gruppo di Faitango, insieme al presidente Ettore Terzuoli si uniscono a me

Barbara Savonuzzi

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Barbara Savonuzzi
Sono autrice e collaboratrice culturale di Faitango. Veneziana d’origine, da sempre amo scrivere, leggere e lasciarmi attraversare dalla musica. La vicinanza del Teatro La Fenice ha nutrito fin da giovane la mia sensibilità e mi ha insegnato a riconoscere nella lirica il respiro dell’anima. Durante il lockdown, insieme all’amica Chiara Cecchinato, ho creato il blog “Un tango con il Tenore”. Sotto lo pseudonimo di Rosaspina Briosa ho iniziato a esplorare il dialogo tra lirica e tango, due linguaggi che, attraverso epoche e culture diverse, raccontano l’animo umano. Dal 2022 collaboro con Faitango, approfondendo la dimensione culturale del tango grazie al prezioso accompagnamento di Giuseppe Speccher ed Ernesto Valles Galmés, figure che hanno contribuito alla mia crescita e formazione. Mi occupo di interviste, reportage e approfondimenti, dando voce a chi fa cultura nel tango e contribuendo a costruirne una memoria contemporanea. Con la mia penna — che amo definire una scopa gentile, capace di far emergere la polvere luminosa dei piccoli grandi tesori del tango — cerco di restituire un ritratto autentico e attuale del tango italiano. Raccontarlo dal vivo, attraverso le voci di chi lo vive e lo custodisce, è per me una responsabilità e un privilegio: quello di restare imparziale e offrire spazio alle diverse visioni di tango che convivono oggi.

1 commento

  1. Un abbraccio Ernesto ovunque tu sia.. grazie per i tuoi preziosi podcast .. lì ho ascoltati tutti e continuano anche ora a farmi compagnia in auto.

    Gianni

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