Da Nord a Sud:

Carissimi lettori,

il Carnevale è sempre stato storicamente l’evento attraverso il quale, nel travestimento della maschera e nella tutela dell’anonimato, i matti e gli amanti si dichiaravano…
Luci, musica e allegria: una maschera, essa stessa strumento attraverso il quale spesso si denunciavano pubblicamente i malcostumi dei politici corrotti, mentre gli amanti vivevano, almeno in apparenza, giorni di libertà.

Da sempre è comunque il periodo dell’anno, scandito dalle festività, più allegro e festaiolo: una parentesi che anticipa la sobrietà delle feste pasquali.

È proprio in questo clima sospeso tra leggerezza e profondità che prende avvio il nostro percorso da Nord a Sud, a partire da un appuntamento che, pur essendosi già svolto, merita attenzione per il valore del lavoro che rappresenta.

All’Auditorium del Conservatorio di Reggio Emilia, la Tangofonia Orchestra — ensemble di tango e musica argentina diretto da Mariano Speranza — è tornata a raccontare come il tango possa essere non solo passione e danza, ma anche materia di studio, ricerca e formazione musicale all’interno di un’istituzione accademica.

Reggio Emilia, 1 febbraio

Tangofonia Orchestra – Conservatorio “Peri-Merulo”

Domenica 1 febbraio, all’Auditorium Masini di Reggio Emilia, la Tangofonia Orchestra ha inaugurato il proprio percorso all’interno della rassegna “L’Ora della Musica”, uno degli appuntamenti più significativi e consolidati della vita culturale del Conservatorio “Peri-Merulo”. Una rassegna che, nel tempo, ha saputo affermarsi come spazio di dialogo tra formazione, territorio e pluralità dei linguaggi musicali, accogliendo repertori diversi e attraversando epoche e stili.

Conservatorio-di-Reggio-Emilia-e-Castelnovo-ne-Monti. Mariano Speranza

In questo contesto, la presenza del tango non assume un ruolo marginale o episodico, ma si inserisce pienamente nel progetto didattico e culturale dell’istituzione. La Tangofonia Orchestra è infatti l’ensemble del laboratorio di tango e musica argentina del Conservatorio, diretto dal maestro Mariano Speranza, e riunisce allievi e studenti del Peri-Merulo insieme ad allievi esterni di diversa formazione. Ne nasce un organismo aperto e dinamico.

Il progetto si dedica allo studio, all’interpretazione e alla valorizzazione del tango e della musica di tradizione popolare argentina, con particolare attenzione alla pratica d’insieme, alla ricerca stilistica e all’approfondimento interpretativo. Un lavoro coordinato e promosso da Mirko Ferrarini, docente di fisarmonica del Conservatorio, che restituisce al tango la sua complessità musicale e culturale, sottraendolo a ogni semplificazione.

Abbiamo chiesto a Mariano Speranza che momento stia vivendo oggi la Tangofonia Orchestra all’interno del Conservatorio. Il maestro parla di un progetto in crescita, accolto con entusiasmo sia dal pubblico sia dai giovani musicisti coinvolti.

Il concerto, inserito in una rassegna storica del Conservatorio, ha registrato il tutto esaurito e una partecipazione viva, con richieste di bis e un forte coinvolgimento degli orchestrali. Un segnale, secondo Mariano Speranza, di una realtà che si sta sviluppando in un modo naturale e organico, e che mi auguro presto vedrà nuove tappe legate ai laboratori, ai workshop e all’attività concertistica dell’ensemble.
Il programma proposto — interamente arrangiato da Mariano Speranza — ha attraversato pagine fondamentali del repertorio tanguero, da Firpo a Piazzolla, da Rovira a Mores, accanto a composizioni originali, restituendo una visione del tango come linguaggio vivo, capace di abitare con naturalezza anche gli spazi della formazione musicale istituzionale.
Per chi desiderasse approfondire il senso e la storia della rassegna che ha ospitato questo appuntamento, è possibile leggere l’articolo già pubblicato sul sito del Conservatorio “Peri-Merulo”, dedicato all’edizione 2026 de “L’Ora della Musica”:

“L’Ora della Musica” – Edizione 2026

Omaggio a Piazzolla tra concerto e milonga

Milano, venerdì 6 febbraio

Dopo Reggio Emilia, il nostro viaggio prosegue a Milano, dove il tango si declina in una forma diversa ma altrettanto significativa: quella dell’incontro diretto tra ascolto e danza, tra musica dal vivo e spazio milonguero.

Venerdì 6 febbraio, negli spazi di Voy al Tangoy – La Milonga, in viale Monza, la serata si apre con un omaggio ad Astor Piazzolla, figura centrale e imprescindibile del tango del Novecento, capace come pochi di portare questo linguaggio oltre i suoi confini tradizionali.
Al pianoforte il maestro Marco Brunamonti, accompagnato dalla voce intensa e raffinata di AnnaMaria Musajo, propone alcuni tra i brani più amati ed emozionanti del repertorio piazzolliano, restituendone la forza espressiva e la profondità poetica.

Nel corso del concerto, Musajo interpreta pagine emblematiche del tango cantato, tra cui Vuelvo al Sur, Balada para un loco, María de Buenos Aires, Los pájaros perdidos, Balada para mi muerte e Che tango che, offrendo al pubblico un percorso che mette in luce la ricchezza narrativa ed emotiva di questo repertorio.

Il concerto, che inaugura la serata, non è pensato come un momento separato, ma come parte integrante di un percorso che conduce naturalmente alla danza. Terminata l’esecuzione dal vivo, lo spazio si trasforma infatti nella consueta Milonga del venerdì, a partire dalle ore 21.45, con la selezione musicale di TDJ Lulamiao.

È proprio questo passaggio fluido tra palco e pista a rendere l’appuntamento particolarmente interessante: il tango viene prima ascoltato, respirato, interiorizzato, per poi essere restituito attraverso il corpo e l’abbraccio. Un dialogo continuo tra musica e danza che trova nella dimensione della milonga il suo spazio più autentico e condiviso.

Segnaliamo inoltre altri appuntamenti nel mese di febbraio in cui sarà possibile ascoltare AnnaMaria Musajo in contesti più raccolti e profondamente legati alla dimensione milonguera.
Il 14 febbraio, presso il Centro Calipari di Limiate, la cantante sarà ospite della pratica milonguera La Viruta, mentre il 16 febbraio sarà possibile ritrovarla da Zazie. Per i dettagli degli eventi è possibile consultare i link dedicati.

Per i dettagli dell’evento è possibile consultare il link dedicato cliccando direttamente qui .
In contesti più raccolti, la sua voce si mette al servizio del tango cantato, valorizzando il testo e il racconto musicale anche all’interno della milonga. Un’occasione preziosa per i tangueri che desiderano ballare ascoltando una voce profonda e consapevole, dove la comprensione delle parole contribuisce a rendere l’esperienza dell’abbraccio ancora più completa, per questo consigliamo la lettura del testo di Pablo Helman Tango , canzoni di una vita, canzoni di tante vite

Per chi volesse scoprire a approfondire lo sguardo musicale su AnnaMaria Musajo ecco alcuni link da consultare:

 

 

Repertorio classico, riletto con un nuovo suono

Milano, mercoledì 11 febbraio.

Mercoledì 11 febbraio, negli spazi dello Spirit de Milan, la milonga Cristal ospita una serata di tango con musica dal vivo interamente ballabile, accompagnata dalla selezione musicale di Makiko Mori. Protagonista della serata è La Máquina Invisible, una delle formazioni più giovani e interessanti della scena del Rio de la Plata. Tutti i dettagli sull’agenda eventi di faitango cliccando qui !

Nata a Rosario nel 2013, La Máquina Invisible si distingue per un lavoro accurato sul repertorio classico del tango, affrontato con arrangiamenti personali che ne rispettano l’identità storica, valorizzandone al tempo stesso la forza ritmica, la profondità melodica e una ricerca timbrica di grande impatto. Il risultato è un suono potente, raffinato, capace di parlare direttamente alla pista senza perdere complessità musicale.

L’ensemble è composto da musicisti di profilo internazionale:
Manuel Martínez Serra al pianoforte, autore degli arrangiamenti;
Pablo Galimberti al violino;
Guido Gavazza al bandoneón;
Facundo Jaimes alla chitarra elettrica;
Mauro Rodríguez al contrabbasso.

Un organico che affonda le radici nella grande tradizione orchestrale del tango argentino, ma che si muove con naturalezza in una dimensione sonora contemporanea, restituendo nuova vita ai classici attraverso una lettura energica e profondamente danzabile.

La serata di Cristal si conferma così come un appuntamento di rilievo per chi desidera ballare su musica dal vivo di qualità, affidata a un’orchestra che guarda alla storia del tango con rispetto e consapevolezza, ma anche con il coraggio di farla risuonare nel presente.

Si conclude qui questa panoramica sul tango in Italia, un viaggio che attraversa luoghi, musiche e persone unite dalla stessa passione.
Continueremo a raccontare il tango nelle sue molteplici forme attraverso i servizi di comunicazione che Faitango dedica con costanza e cura alla comunità tanguera, dando voce agli eventi, agli artisti e a chi ogni giorno contribuisce a far vivere questa cultura.
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Barbara Savonuzzi

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Barbara Savonuzzi
Sono autrice e collaboratrice culturale di Faitango. Veneziana d’origine, da sempre amo scrivere, leggere e lasciarmi attraversare dalla musica. La vicinanza del Teatro La Fenice ha nutrito fin da giovane la mia sensibilità e mi ha insegnato a riconoscere nella lirica il respiro dell’anima. Durante il lockdown, insieme all’amica Chiara Cecchinato, ho creato il blog “Un tango con il Tenore”. Sotto lo pseudonimo di Rosaspina Briosa ho iniziato a esplorare il dialogo tra lirica e tango, due linguaggi che, attraverso epoche e culture diverse, raccontano l’animo umano. Dal 2022 collaboro con Faitango, approfondendo la dimensione culturale del tango grazie al prezioso accompagnamento di Giuseppe Speccher ed Ernesto Valles Galmés, figure che hanno contribuito alla mia crescita e formazione. Mi occupo di interviste, reportage e approfondimenti, dando voce a chi fa cultura nel tango e contribuendo a costruirne una memoria contemporanea. Con la mia penna — che amo definire una scopa gentile, capace di far emergere la polvere luminosa dei piccoli grandi tesori del tango — cerco di restituire un ritratto autentico e attuale del tango italiano. Raccontarlo dal vivo, attraverso le voci di chi lo vive e lo custodisce, è per me una responsabilità e un privilegio: quello di restare imparziale e offrire spazio alle diverse visioni di tango che convivono oggi.

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