Ci sono luoghi che sembrano nati per accogliere la poesia. Camogli è uno di questi. Il mare, i silenzi della sera, le luci che sfiorano il porto e quell’atmosfera sospesa che trasforma ogni evento in qualcosa di intimo e memorabile. Dal 15 al 17 maggio, il Teatro Sociale di Camogli diventerà il cuore pulsante di un viaggio dentro l’universo del tango argentino: non soltanto musica, ma memoria, letteratura, passione e identità.
Tre giornate pensate come un racconto in movimento, dove il tango attraversa le sue molteplici anime: quella colta e rivoluzionaria di Astor Piazzolla, quella poetica legata ai grandi autori sudamericani del Novecento e infine quella popolare, viscerale, nata nelle strade di Buenos Aires e destinata a conquistare il mondo.
Il primo appuntamento, venerdì 15 Maggio,” Il tango di Astor Piazzolla”, sarà dedicato proprio ad Astor Piazzolla, il compositore che ha trasformato il tango in linguaggio universale, capace di entrare nei teatri e nelle sale da concerto senza perdere la forza emotiva delle proprie radici popolari. Sul palco uno dei più importanti interpreti contemporanei del bandoneón, Juanjo Mosalini, musicista di fama internazionale e autentico custode di quella tradizione musicale che continua ancora oggi a emozionare generazioni diverse.

La seconda serata, sabato 16 maggio, “Il Tango e i Poeti del Sur”, porterà invece il pubblico dentro una dimensione più letteraria e suggestiva, dove il tango si intreccia alle parole di Jorge Luis Borges, Julio Cortázar, Horacio Ferrer e Leónidas Lamborghini. Le musiche originali di Adrian Fioramonti accompagneranno un percorso intenso fatto di brani strumentali, voce, improvvisazione e atmosfere profonde, capaci di evocare tutta la malinconia e la bellezza del Sudamerica del Novecento.
Juanjo Mosalini, bandoneón – Danilo Grandi, contrabbasso – Valerio Giannarelli , violino – Guido Bottaro , pianoforte – Adrián Adrian Fioramonti , chitarra – Rubén Ruben Peloni , voce cantante
Accanto ai musicisti, il tango avrà un ruolo centrale grazie alla presenza di Romina Godoy e Giuliano Gambarelli, insieme ad altri ballerini ospiti, in un dialogo continuo tra gesto, musica ed emozione. La direzione coreografica di Romina Godoy contribuirà a trasformare ogni spettacolo in un’esperienza immersiva con il pubblico .

La terza e ultima giornata, domenica 17 maggio, “Il tango tra oro e fango”, rappresenterà infine un ritorno alle origini del tango, alle sue radici popolari e tradizionali. Una serata più viscerale e autentica, pensata per restituire al pubblico lo spirito originario di quella che Borges definiva “un pensiero triste che si balla”. Protagonista il Sexteto Fainà con Ruben Peloni alla voce, accompagnato da musicisti di grande sensibilità artistica in uno spettacolo che unirà musica e danza in un’unica narrazione emotiva.
Più che una rassegna musicale, quella del Teatro Sociale di Camogli si annuncia come un’esperienza culturale capace di attraversare arte, memoria e sentimento. Tre giorni in cui il tango tornerà a raccontare storie d’amore, nostalgia, bellezza e umanità, lasciando che sia il mare della Liguria a fare da sfondo a questo incontro ideale con Buenos Aires.
Per tre sere,Camogli diventerà tango e Ruben Peloni lo racconta molto bene nel video qui allegato , Buona visione e … non mancate !
https://www.facebook.com/reel/853691967812286
Barbara Savonuzzi




