Fabrizio Mocata, un siciliano DOC approdato a Firenze per completare gli studi accademici e musicali è un pianista d’eccezione. Cittadino del mondo, ambasciatore del tango argentino nel mondo con un tocco italiano.
La prima intervista con Tango y Gotan risale a novembre del 2018
https://tangoygotan.faitango.it/2018/11/29/intervista-a-fabrizio-mocata/
Il suo ultimo lavoro “Tangos Cruzados” con Franco Luciani (Acqua records), è stato nominato nei Latin Grammy Awards 2024 come migliore album di tango.
Fabrizio innovatore nato, non sta mai fermo ed oggi è riuscito ad emozionarci un’altra volta.
Si, il pianoforte introduce note che già conosco, e di pronto la voce rauca, profonda, meravigliosa inconfondibile di questa giovane cubana nata in 1930 che a soli 95 anni ci regala un tango e che tango!
Guardo il video, è proprio Lei la regina del Son Cubano, dell’habanera, del bolero, protagonista dei grandissimi “Buena Vista Social Club”, possiamo parlare solo di Omara Portuondo che ci canta “Volver”
Volver” di Carlos Gardel e Alfredo Le Pera – “Ritornare” – è forse il tango più cantato da un popolo che ha avuto come culla le banchine del porto di Buenos Aires. Un popolo nato dalle navi che arrivavano da lontano, e che su quelle stesse navi sarebbe poi ripartito, portando con sé la propria musica in ogni angolo del pianeta.
Sì, guerre, dittature, miseria e povertà hanno spinto milioni di uomini e donne a migrare, alla ricerca di un futuro possibile. Uomini e donne che hanno attraversato oceani, lasciandosi alle spalle affetti e certezze, ma portando con sé una speranza silenziosa, tenace, nascosta nel cuore: ritornare.
Volver.
Ritornare,
con la fronte appassita,
le nevi del tempo
hanno argentato le mie tempie.
Sentire, che è un soffio la vita,
che vent’anni son niente,
che febbrile lo sguardo
errante nelle ombre
ti cerca e ti chiama.
Vivere
con l’anima aggrappata
a un dolce ricordo che
piango un’altra volta.
Ho paura dell’incontro
con il passato che ritorna
a scontrarsi con la mia vita.
Ho paura delle notti
popolate di ricordi,
incatenano il mio sognare.
Ma il viandante che fugge
presto o tardi arresta il suo passo.
E anche se l’oblio, che tutto distrugge,
ha ucciso la mia vecchia illusione,
serbo nascosta un’umile speranza
che è tutta la fortuna del mio cuore.
volver…
(Traduzione del libro “Tango. Canzoni di una vita, canzoni di tante vite” Pablo Helman Marcoserratarantolaeditore)
Hola Fabrizio, quel video con Omara Portuondo, che sorpresa, che emozione, ma come è nata l’idea?
Fabrizio Mocata: Durante la sessione di registrazione non era previsto che registrassimo Volver: la stavo semplicemente suonando durante una pausa, e lei ha cominciato a intonarla. Così abbiamo deciso di inciderla. È stato un momento che mi ha profondamente sorpreso ed emozionato.
Come hai conosciuto Omara?
Fabrizio Mocata: L’incontro con Omara è avvenuto grazie a Santiago Larramendi, che ha scritto per lei diversi brani. Ho suonato il pianoforte in un brano di sua composizione e lui mi ha voluto fare i complimenti di persona così ci siamo sentiti telefonicamente. Il giorno dopo, sedendomi al pianoforte, mi è venuta una melodia su cui lui ha messo il testo. Il brano si intitola “Aquello”, e lo abbiamo fatto ascoltare ad Ariel Jimenez, il figlio di Omara. Dopo una serie di contatti via telefono e mail, fu lui a propormi di venire a La Habana per incontrare la mamma e registrare il brano. Non me lo sono fatto ripetere due volte.
Mi immagino che fa parte di in progetto in arrivo, un cd?
Fabrizio Mocata: Abbiamo registrato un trittico, oltre a “Volver” e “Aquello”, pubblicheremo anche un classico del bolero che mi ha suggerito Santiago e che si chiama “Adiós felicidad”
Vuoi dire qualcosa agli amici di Tango y Gotan che leggeranno questo articolo e che ascolteranno “Volver”
Fabrizio Mocata: Consiglio di ascoltarlo in un momento di tranquillità… in fondo sono solo tre minuti, che spesso perdiamo per delle sciocchezze. Tre minuti che racchiudono la sintesi di un incontro che per me è stato importantissimo, e che segna la prima incisione di un tango da parte di un mito vivente come Omara Portuondo.
Anche noi vi consigliamo vivamente di gustarvi lentamente questa versione di Volver, magari leggendo la traduzione che vi abbiamo proposto.
Ma prima di salutarci… vi lasciamo con due registrazioni, per continuare a emozionarci e sognare ancora qualche minuto con questi due artisti: Omara y Fabrizio.
“Cruzando Aguas” (Fabrizio Mocata) Franco Luciani & Fabrizio Mocata
Quizas Quizas Quizas (Osvaldo Farrés)-Ibrahim Ferrer & Omara Portuondo




