Seregno 2025, il Concorso Pozzoli:

Sabato 20 settembre 2025 prenderà il via la trentaquattresima edizione del Concorso Pianistico Internazionale “Ettore Pozzoli”, che si concluderà una settimana più tardi, il 27 settembre, con la cerimonia di premiazione presso il Teatro San Rocco di Seregno, luogo simbolo dell’evento.
Anche quest’anno la competizione accoglierà
trenta giovani pianisti provenienti da diverse nazioni, selezionati attraverso una rigorosa fase preliminare.

Ettore Pozzoli

La manifestazione, istituita per rendere omaggio al compositore e didatta Ettore Pozzoli, orgoglio della tradizione musicale italiana, si tiene a Seregno dal 1959 con cadenza biennale, grazie all’iniziativa della moglie Gina Gambini.

Nel corso della sua lunga storia hanno fatto parte delle giurie e dell’albo dei vincitori figure di primissimo piano, tra cui Maurizio Pollini, che trionfò nella prima edizione.

Dal 2009 il concorso è inserito nella rete internazionale Alink-Argerich Foundation di Bruxelles e, dal 2022, è ufficialmente riconosciuto dalla World Federation of International Music Competitions di Ginevra, entrando così a far parte del circuito che riunisce le più prestigiose competizioni musicali a livello globale.

L’edizione 2025 del concorso non si limiterà alla competizione pianistica, ma offrirà anche momenti di apertura verso altre forme artistiche. Tra gli ospiti spicca Miguel Ángel Zotto, tra i più grandi interpreti del tango contemporaneo, che porterà a Seregno la forza espressiva della danza argentina. Un segno di come il festival, pur radicato nella tradizione musicale di Ettore Pozzoli, sappia dialogare con linguaggi diversi e arricchire il proprio orizzonte culturale.

Durante l’evento di Seregno,Miguel Ángel Zotto, avrà l’opportunità di presentare personalmente il suo libro: “Te siento. Il linguaggio segreto del tango e l’arte della coppia”, offrendo al pubblico uno sguardo privilegiato sul mondo del tango e sulla sua visione unica di questa ballo.

Miguel Ángel Zotto

Sul grande schermo, il cortometraggio Valzer da Concerto di Ettore Pozzoli, diretto da Marco Nero Formisano, prenderà vita grazie all’interpretazione dal vivo della fisarmonicista Giorgia Comelli. Ogni nota, elegante e raffinata, dialogherà con le immagini, trasformando la proiezione in un’esperienza immersiva e coinvolgente .La serata riserva altre sorprese, volutamente custodite, che renderanno indimenticabile questa notte di fine settembre. E, come in ogni autentico incontro con il tango, l’esperienza culminerà nell’abbraccio del ballo: a seguire, la pratica guidata da Nicla Hielo e MarcObscuro inviterà tutti a sentire il ritmo e l’intimità del Tango, respirando insieme l’energia della musica.

L’ evento è promossa sotto il patrocinio del Comune di Seregno / Oltre il Pozzoli ed ha visto come sponsor ufficiali dell’evento: Edilemme SAS – COMO

Accostarsi a un festival pianistico e scoprirvi anche il tango permette di percepire quanto, nel nostro Paese, ci sia una crescente apertura e curiosità verso linguaggi artistici diversi, pronti a incontrarsi e a dialogare in modi inaspettati e coinvolgenti.

Barbara Savonuzzi

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Barbara Savonuzzi
Sono autrice e collaboratrice culturale di Faitango. Veneziana d’origine, da sempre amo scrivere, leggere e lasciarmi attraversare dalla musica. La vicinanza del Teatro La Fenice ha nutrito fin da giovane la mia sensibilità e mi ha insegnato a riconoscere nella lirica il respiro dell’anima. Durante il lockdown, insieme all’amica Chiara Cecchinato, ho creato il blog “Un tango con il Tenore”. Sotto lo pseudonimo di Rosaspina Briosa ho iniziato a esplorare il dialogo tra lirica e tango, due linguaggi che, attraverso epoche e culture diverse, raccontano l’animo umano. Dal 2022 collaboro con Faitango, approfondendo la dimensione culturale del tango grazie al prezioso accompagnamento di Giuseppe Speccher ed Ernesto Valles Galmés, figure che hanno contribuito alla mia crescita e formazione. Mi occupo di interviste, reportage e approfondimenti, dando voce a chi fa cultura nel tango e contribuendo a costruirne una memoria contemporanea. Con la mia penna — che amo definire una scopa gentile, capace di far emergere la polvere luminosa dei piccoli grandi tesori del tango — cerco di restituire un ritratto autentico e attuale del tango italiano. Raccontarlo dal vivo, attraverso le voci di chi lo vive e lo custodisce, è per me una responsabilità e un privilegio: quello di restare imparziale e offrire spazio alle diverse visioni di tango che convivono oggi.

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