Milonga La Musa – quando l’anno nuovo inizia in abbraccio

Intervista a Mariano Speranza, direttore artistico e musicale della Tango Spleen Orquesta

Giovedì 1 gennaio 2026, dalle 21:00 alle 02:30, Milonga La Musa festeggia la sua terza edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi per chi ama il tango vissuto come esperienza collettiva, musicale e umana.

Dopo due edizioni partecipatissime, la serata di Capodanno firmata Tango Spleen Orquesta torna con una proposta che unisce musica dal vivo, DJ set, ospiti speciali e uno spirito dichiaratamente aperto a tutti: ballerini, ascoltatori, curiosi, appassionati di musica.

Ne parliamo con Mariano Speranza, anima e motore di questa festa che, edizione dopo edizione, sta contribuendo a far crescere una nuova comunità tanguera nel territorio.

Mariano, La Musa arriva alla sua terza edizione e sceglie una data simbolica: il 1° gennaio. Che significato ha questa scelta?

M. Speranza: «È una scelta molto sentita. Il primo giorno dell’anno porta con sé l’idea di un inizio, di uno spazio ancora da scrivere. Ci piaceva immaginare il Capodanno non solo come un momento festivo, ma come un’occasione di incontro vero, di condivisione, di bellezza. Iniziare l’anno ballando, ascoltando musica dal vivo e abbracciandosi è un gesto semplice ma potentissimo.»

Anna Palumbo

Milonga La Musa nasce da un’orchestra, cosa non così frequente nel panorama delle milonghe. Possiamo dire che Tango Spleen Orquesta è un po’ l’anima di questa festa?

M. Speranza: «Sì, assolutamente. La Musa è un’estensione naturale di quello che siamo come gruppo. Noi viviamo il tango prima di tutto come musica e come spazio umano. Organizzare una milonga significa creare un luogo che ci rappresenti: accogliente, elegante ma senza barriere, curato ma non esclusivo. Tango Spleen non è solo sul palco: è nel modo in cui la serata respira.»

Parliamo degli ospiti: anche quest’anno il programma è molto ricco.

M. Speranza: «Siamo molto felici degli ospiti di questa edizione. Alla consolle avremo Sabina Maressa, una musicalizadora della zona di grande esperienza e sensibilità. Sa leggere la pista, accompagnare i corpi, costruire un viaggio musicale coerente ed emozionante.

Sarita Schena

Avremo poi due ospiti live davvero speciali: Sarita Schena, cantante italo-argentina dalla voce intensa e profonda con cui portiamo avanti un progetto genuino per le sale da concerto e per i festival; e Anna Palumbo, percussionista straordinaria e che fa parte della nostra storia come gruppo, che interverrà dal vivo durante le cortinas, portando energia, ritmo e sorpresa!

E la Tango Spleen Orquesta?

M. Speranza: «L’orchestra sarà ovviamente protagonista con un repertorio pensato a posta per la serata, come accade a ogni edizione. Ci piace pensare la musica come qualcosa di vivo, che cambia, che dialoga con il pubblico e con il momento. Suoneremo per far ballare, ma anche per far ascoltare. È una dimensione a cui teniamo moltissimo.»

Negli ultimi anni sembra crescere anche il pubblico degli ascoltatori, non solo dei ballerini.

M. Speranza: «È vero, ed è una cosa che ci dà enorme gioia. Vediamo sempre più persone che ci seguono per la nostra musica e quello che si crea dal vivo, che restano ad ascoltare, che si emozionano. Significa che il tango sta tornando a essere percepito anche come esperienza culturale, non solo come danza. In questa zona sta nascendo piano piano una comunità di tangueri e ascoltatori curiosi, e per noi è un segnale bellissimo.»

Sabina Maresa

Ci saranno anche espositori.

M. Speranza: «Sì, avremo Moda MilongueraLe Gioie di Lilo e Doña Rosa, tre realtà artigianali che condividono il nostro stesso spirito. Ci piace che la milonga sia anche uno spazio dove incontrare creazioni belle, fatte con cura e passione.»

Perché, in definitiva, non bisognerebbe mancare a questa terza edizione di Milonga La Musa?

Tango Spleen

M. Speranza: «Perché è una festa vera. Perché non è un evento costruito per pochi, ma un luogo pensato per stare bene insieme. Perché il tango, quando è vissuto così, diventa comunità, ascolto, emozione. E iniziare l’anno in questo modo, secondo me, è un regalo che vale la pena farsi.»

Perché, in definitiva, non bisognerebbe mancare a questa terza edizione di Milonga La Musa?

M. Speranza: «Perché è una festa vera. Perché non è un evento costruito per pochi, ma un luogo pensato per stare bene insieme. Perché il tango, quando è vissuto così, diventa comunità, ascolto, emozione. E iniziare l’anno in questo modo, secondo me, è un regalo che vale la pena farsi.»

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