Il 30 maggio il Centro Polifunzionale di San Giorgio al Tagliamento ospiterà una serata dedicata al tango argentino dal vivo con l’orchestra “Este es el Rey”, progetto musicale che negli ultimi anni si sta imponendo come una delle realtà più interessanti del panorama tanguero italiano ed europeo.
L’ensemble nasce con un obiettivo preciso: riportare sulla scena l’energia travolgente dello stile di Juan D’Arienzo, il celebre “Rey del Compás”, capace di trasformare il tango in ritmo vivo, pulsazione, danza collettiva. Non un semplice omaggio filologico, ma un lavoro musicale che recupera l’autenticità delle grandi orchestre tipiche argentine, mantenendone intatta la forza emotiva e popolare.
La formazione riunisce musicisti di grande esperienza internazionale: Simone Marini al bandoneon, Kaori Sacco al pianoforte, Santiago Zamboni al violino, Albano Ducagnini al contrabbasso e la voce intensa di Martín Piñol, artista con oltre vent’anni di carriera e collaborazioni con alcune delle più importanti orchestre di Buenos Aires.
Il repertorio attraversa tanghi, valzer e milonghe dagli anni Trenta agli anni Settanta, mantenendo sempre il respiro originale dell’orchestra d’arienzana: brani storici come 9 de Julio, El Cencerro, Paciencia, Remembranzas e La Puñalada diventano materia viva per il ballo e per l’ascolto, restituendo al pubblico il carattere popolare e viscerale del tango argentino.
Ma la serata del 30 maggio non rappresenta soltanto un appuntamento musicale. Dietro questo evento c’è una storia umana che attraversa oceani, generazioni e identità culturali.
A organizzare la manifestazione è infatti Giriamo Tango, l’associazione fondata da Silvia Rani e Ramón Obregón, coppia argentina arrivata in Friuli tre anni fa dopo una vita trascorsa a Buenos Aires tra insegnamento, milonghe e cultura tanguera.
La loro è una storia di “immigrazione al contrario”. I nonni e i bisnonni partirono dall’Italia, soprattutto dall’Abruzzo, verso l’Argentina, portando con sé lingua, memorie e tradizioni. Oggi sono i loro discendenti a compiere il viaggio inverso, tornando in Italia con un patrimonio culturale trasformato dal tempo: il tango argentino.
Arrivati a Lignano Sabbiadoro senza conoscere nessuno, con poche valigie e una lunga esperienza artistica alle spalle, Silvia e Ramón hanno iniziato lentamente a costruire uno spazio nuovo dedicato al tango, trasformando le loro milonghe in luoghi d’incontro e accoglienza.
“Per noi la gente non è un tanguero che paga, è un ospite”, racconta Silvia. Ed è forse proprio questa idea di comunità ad aver reso Giriamo Tango una realtà capace di richiamare pubblico non solo dal Friuli Venezia Giulia, ma anche da Austria e Germania.
Nel loro percorso il tango viene vissuto ma come linguaggio culturale condiviso, spazio umano dove musica, ascolto e relazione si incontrano. È in questo terreno, sospeso tra memoria italiana e anima argentina, che nasce anche la scelta coraggiosa di portare in Friuli un’orchestra come “Este es el Rey”: un progetto musicale di altissimo livello che restituisce al tango la sua dimensione più autentica e popolare.
La serata sarà accompagnata anche dal DJ set di Luca “El Pelado”.
📍 Appuntamento il 30 maggio presso il Centro Polifunzionale di San Giorgio al Tagliamento.
📞 Prenotazioni: 331 4117233.
Lo sguardo di Giriamo Tango guarda però già ai prossimi mesi, all’avvio della stagione estiva delle milonghe a Lignano Sabbiadoro, il progetto più importante sarà il primo Giriamo Tango Fest, in programma dal 12 al 15 novembre presso l’Hotel Greif.
Una manifestazione internazionale che porterà in Friuli alcuni tra i più importanti maestri del panorama tanguero contemporaneo, come Mariana Montes, Jonatan Agüero, María Belén Giachello e Diego Reimer, insieme a milonghe, seminari ed eventi speciali.
“Vogliamo che la gente non soltanto ascolti il tango, ma lo viva davvero e porti a casa qualcosa che rimanga dentro”, racconta Silvia Rani. Una visione che, passo dopo passo, sta trasformando il Friuli in un nuovo punto d’incontro tra cultura italiana e anima argentina.
Barbara Savonuzzi





