Nel suo specchio… il nostro incontro:

In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, AMA Puglia – Auto Mutuo Aiuto propone “Nel suo specchio… il nostro incontro”, un’iniziativa culturale che si diffonde in tre appuntamenti, realizzati in collaborazione con altrettante scuole di tango del territorio.
Tre date, tre luoghi e tre locandine dai colori diversi, a rappresentare le molte sfumature del tema affrontato e le diverse sensibilità che questo percorso desidera accogliere.

Gli Appuntamenti:

Sabato 22 Novembre 2025 – ore 18:30

Sala delle Armi – Castello Carlo V, Monopoli
In collaborazione con:

  • Pro Loco Monopoli – Perla di Puglia
  • ASD Accademia Tango Argentino – Monopoli  
  • Ballerini di tango Antonella D’Alessandro & Mimmo Satalino
  • Voce narrante: Nicolaia Valenzano e Carmen Pistoia

Domenica 23 Novembre 2025 – ore 18:30

ASD Libertango Foggia – Via Ciampitti, 38

  • Ballerini di tango Antonella D’Alessandro & Pietro Greco
  • Voce narrante: Frediani Anna e Nicolaia Valenzano 
  • I tangueri di Libertango Foggia

Al termine dell’incontro seguirà la milonga con dress code: qualcosa di rosso.
Per dettagli e aggiornamenti si invita a seguire gli spot pubblicati sulla pagina della Webradio.

Venerdì 28 Novembre 2025 – ore 20:00

Auditorium Palazzo ANMIG – Bari
In collaborazione con:

  •  Argentino Apulia Tango – Accademia di Tango Argentino e Associazione Ama Puglia

A ogni appuntamento seguirà una milonga, a sottolineare il desiderio di trasformare la riflessione in incontro e comunità.

Frida Kahlo come simbolo di resilienza.

Lo spettacolo prende spunto dalla vita di Frida Kahlo, simbolo di forza e determinazione. Nata nel 1907 a Coyoacán, in Messico, Frida subì un grave incidente stradale a 18 anni, che le causò danni permanenti e dolorose operazioni. Nonostante questo, riuscì a costruirsi una vita intensa, fatta di scelte coraggiose e indipendenti.
Inoltre, fu una donna impegnata politicamente e socialmente, sostenitrice dei diritti delle donne e convinta dell’importanza della libertà personale. La sua storia oggi ispira riflessioni sulla resilienza e sull’autonomia femminile.

Un percorso di parole e movimento.

La serata offre l’opportunità di riflettere su:

  • l’amore tossico, che ferisce e confonde;
  • l’amore autentico, che sostiene e libera;
  • la possibilità di ricostruirsi ogni giorno, anche dopo le cadute.

La narrazione sarà guidata da Dott.ssa Roberta Errico, presidente dell’Associazione AMA Puglia ODV, affiancata da Grazia De Vito e Mariangela Milillo.

Solo l’evento  del 28 Novembre le poesie di Carmen Pistoia accompagneranno il pubblico in momenti di introspezione, mentre la danza di Antonella D’Alessandro, Chiara Zotti ed Enzo Campanale  darà voce a emozioni che spesso restano inesprimibili. Gli interventi musicali del Duo Sonder completeranno il percorso emotivo.

Antonella D’Alessandro e il linguaggio del corpo.

Antonella D’Alessandro, nota speaker e conduttrice nel mondo del tango, partecipa come ballerina. La sua presenza sul palco evidenzia come il tango possa diventare uno strumento di espressione e libertà, movimenti che parlano senza parole, in sintonia con lo spirito indipendente di Frida Kahlo. La danza diventa così un piccolo riflesso del messaggio di autonomia e forza delle donne.

Antonella, nel vostro spettacolo è presente anche un momento danzato molto simbolico. Perché avete scelto di inserirlo e quale messaggio desidera trasmettere alle donne che assisteranno all’evento?

Antonella D’Alessandro: “Il momento danzato di tango è stato inserito proprio affinché ogni donna possa riconoscersi nel riflesso di Frida anche attraverso la danza. Ci siamo ispirati a una scena del film, quella ambientata in un bar, in cui Frida sfida apertamente le convenzioni sociali ballando un tango intenso con un’altra donna, arrivando perfino a baciarla. È una scena che dice tantissimo sulla sua libertà interiore. Per questo per noi la danza non è solo un elemento estetico, ma un linguaggio che invita le donne a sentirsi a proprio agio nel loro corpo, a esprimersi senza paura, a sfidare — ancora oggi — i limiti che spesso la società impone. È lo stesso spirito con cui Frida ha vissuto la sua vita.

Nello spettacolo nulla della sua storia è stato trascurato: dalla poesia alla sua famiglia, fino al suo albero genealogico. Ogni dettaglio contribuisce a restituire un’immagine completa di lei. Credo che molte donne si riconosceranno in questo percorso. E non a caso lo spettacolo porta il titolo “Nel suo specchio”: perché ognuna possa ritrovare una parte di sé guardando dentro la storia di Frida

Accessibilità e partecipazione.

L’evento sarà accessibile anche in Lingua dei Segni Italiana (LIS). L’ingresso è libero con contributo volontario. Per informazioni: tel. 339 668 1668.

Per tutti gli aggiornamenti e i materiali dedicati all’evento, invito a consultare anche la pagina Facebook Webradio Faitango, dove pubblichiamo spot e contenuti dedicati.

“Nel suo specchio… il nostro incontro” si conferma un’occasione di riflessione sobria e partecipata, inserita nel calendario nazionale delle iniziative per il 25 Novembre, invitando a confrontarsi con storie di dolore e resilienza femminile e a condividere momenti di ascolto e consapevolezza.

Barbara Savonuzzi

 

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Barbara Savonuzzi
Sono autrice e collaboratrice culturale di Faitango. Veneziana d’origine, da sempre amo scrivere, leggere e lasciarmi attraversare dalla musica. La vicinanza del Teatro La Fenice ha nutrito fin da giovane la mia sensibilità e mi ha insegnato a riconoscere nella lirica il respiro dell’anima. Durante il lockdown, insieme all’amica Chiara Cecchinato, ho creato il blog “Un tango con il Tenore”. Sotto lo pseudonimo di Rosaspina Briosa ho iniziato a esplorare il dialogo tra lirica e tango, due linguaggi che, attraverso epoche e culture diverse, raccontano l’animo umano. Dal 2022 collaboro con Faitango, approfondendo la dimensione culturale del tango grazie al prezioso accompagnamento di Giuseppe Speccher ed Ernesto Valles Galmés, figure che hanno contribuito alla mia crescita e formazione. Mi occupo di interviste, reportage e approfondimenti, dando voce a chi fa cultura nel tango e contribuendo a costruirne una memoria contemporanea. Con la mia penna — che amo definire una scopa gentile, capace di far emergere la polvere luminosa dei piccoli grandi tesori del tango — cerco di restituire un ritratto autentico e attuale del tango italiano. Raccontarlo dal vivo, attraverso le voci di chi lo vive e lo custodisce, è per me una responsabilità e un privilegio: quello di restare imparziale e offrire spazio alle diverse visioni di tango che convivono oggi.

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