Lacrime di legno e cuoio di Giorgia Gabriele

Terza Classificata al Concorso “Voci di Tango”

Giorgia Gabriele. ph Pepe Larossa

Giorgia Gabriele (Rieti, 1974) è autrice, poetessa e direttrice artistica. Fondatrice e coreografa dell’ASD Dance Project, unisce da sempre scrittura e danza in un percorso creativo che esplora temi come la memoria, le radici familiari, la vulnerabilità e la forza femminile. Ha pubblicato poesie e racconti premiati in diversi concorsi nazionali e internazionali, tra cui “Sospesa tra due mari”, “Sicilia Amata” e numerosi testi narrativi e poetici legati al Sud d’Italia. La sua poetica è segnata da un linguaggio vivido, emotivo e corporeo, dove i sentimenti diventano immagini e movimenti. Nel 2025 si classifica terza al Concorso Letterario “Voci di Tango” con una poesia dedicata alla potenza evocativa del tango.

Lacrime di legno e cuoio

Corde spezzate che si tendono,
lampioni sbiaditi tra le rughe della sera,
un pavimento di legno che scricchiola storie dimenticate.
Buenos Aires respira con un ritmo irregolare,
spaccata e ricomposta nei corpi che si cercano.

Profumo di tabacco e rose appassite,
il bandoneón piange un lamento di stelle cadenti,
e ogni nota si aggrappa a una pelle diversa,
a una cicatrice mai guarita,
a una promessa fatta sotto un cielo che non ascoltava.

Una scarpa rossa scivola come un coltello,
mentre il nero lucido la insegue,
un abbraccio stretto, che soffoca e libera,
mani che guidano e si arrendono,
un battito che non appartiene a nessuno.

E poi c’è il silenzio.
Quello che resta tra i passi,
tra una vita che svanisce e una memoria che si aggrappa.
Il tango nasce qui,
nella polvere degli emigranti,
nei porti colmi di speranze naufragate,
nelle notti che nessuno osa interrompere.

Le ombre si mescolano ai corpi,
e chi balla non sa più se è lui o la musica a decidere.
Un uomo cammina solo, col cappello abbassato,
una donna accarezza un fiore che non sboccia più,
e il vento trascina via un soffio di malinconia, di Gabriele Giorgia
lì dove tutto inizia e finisce.

Nel cuore, il tango lascia ferite
che non sanguinano ma brillano,
un desiderio che non si spegne,
una storia che non sa essere raccontata.

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