Una ventata di aria fresca nel nostro tango: Yango Tango

 

 

 

 

La figura del logo già è tutto un programma, curioso ho cliccato su Google: Yango Tango.

– Forse cercavi: orangotango: Il nome orango-tango deriva dalla lingua indonesiana e significa “uomo della foresta”. Per gli abitanti degli alberi dal pelo marrone-rossastro.

No forse ero nella direzione sbagliata…

Continuai con la mia ricerca ed il seguito mi è veramente piaciuto:

Yango Tango è un evento e una comunità di tango pensata per essere giovane, fresca e priva di cliché, focalizzata su energia, divertimento e socializzazione, aperta a tutti i livelli di esperienza. Si distingue come una “non solo milonga” che promuove un’atmosfera vibrante, unendo il ballo al piacere dello stare insieme.

Concetto: Nato per vivere il tango senza confini, YangoTango è descritto come uno stile di vita che unisce movimento, sorrisi e comunità.

Esperienza: L’evento è inclusivo, accogliendo sia chi muove i primi passi sia i ballerini esperti.

Le serate sono caratterizzate da musica e un forte spirito di “balotta”. Ho guardato subito la definizione di questa parola, in Argentina 😊non l’avevo mai sentita: “Balotta è un termine popolare, specialmente a Bologna, che indica un gruppo di persone, solitamente amici, o una compagnia, che passa del tempo insieme.

In questa presentazione ho trovato parole quasi “originali” nell’ambiente tanguero italiano:

giovane

fresca

priva di cliché

inclusivo

il piacere dello stare insieme

A questo punto volevo approfondire, conoscere e se possibile condividere. Ho chiesto informazione all’amico Giovanni Eredia di Pablo Tango Firenze. Tramite lui arrivai prima a Chiara e successivamente a Elisa e Caterina che ora ci racconteranno il progetto:

Hola Caterina, Hola Elisa

Cominciamo con le vostre presentazioni:

Sono Caterina e nella vita faccio l’architetto. Mi sono avvicinata al tango quasi per caso, grazie a un’ex collega che mi ha trascinata nel progetto Tango Young

https://eu.tangoyoung.com/

…e posso dirlo senza esagerare: è stata una vera folgorazione. Ho sempre amato ballare, ma non avevo mai frequentato un corso di danza. Il tango è arrivato come una scoperta inaspettata. Mi ha aiutata a superare limiti e preconcetti che nemmeno sapevo di avere. Ogni volta che entro in pista o seguo una lezione, lo stress si azzera, i pensieri si mettono in pausa e resto solo io, la musica e l’abbraccio. Per me è un vero toccasana.

Grazie al tango ho conosciuto persone bellissime, che oggi sono amici. Mi ha dato la possibilità di mettermi alla prova, di accettare nuove sfide, di uscire dalla mia zona di comfort… e di scoprire una parte di me che non conoscevo. Se l’architettura è il mio modo di costruire spazi nella vita quotidiana, il tango è lo spazio che costruisco dentro di me.

Sono Elisa, lavoro in banca e, tra studio e carriera, ho passato anni a cambiare spesso città e colleghi. Ho scoperto il tango circa tre anni fa, in un momento della mia vita un po’ “spento”. Anche nel mio caso, galeotta fu una collega che mi consigliò di provare. È stato un incontro folgorante: quando ho ascoltato le prime note, ho avuto la sensazione assurda di averle già sentite in una vita passata.

Oltre a riaccendere la mia socialità e portarmi a trovare l’amore (spoiler! 😁), il tango è diventato per me una potente metafora della vita. Mi ha insegnato l’arte dell’ascolto — non solo dell’altro, ma soprattutto di me stessa — e mi ha dato gli strumenti per esprimermi meglio, con più consapevolezza e libertà. Posso dire che il tango mi ha letteralmente cambiato la vita, portando colore e connessione dove prima c’era molta routine

Che cosa è Yango Tango?

Yango tango è un’idea nata quasi per gioco… tra una tanda e l’altra.

Siamo un gruppo di ragazzi cresciuti al Circolo Gardel di Modena, all’interno del progetto Tango Young.

Per quattro anni abbiamo condiviso abbracci, risate, scarpe consumate e chilometri di pista. A un certo punto abbiamo sentito il bisogno di fare qualcosa in più: restituire al tango almeno una parte di quello che aveva dato a noi.

Spesso chi è giovane si sente un po’ fuori posto in ambienti dove l’età media è più alta. Noi vogliamo essere un ponte tra generazioni, non una barriera. Vogliamo creare uno spazio in cui chiunque — indipendentemente dall’età, dall’esperienza o dal ruolo — possa sentirsi accolto. In pista portiamo leggerezza, divertimento e soprattutto zero giudizio.

Per noi il tango non è solo un ballo: è il posto dove ci “curiamo” dallo stress e dall’ansia della giornata, dove ci liberiamo e torniamo a respirare. È il luogo dove sono nate amicizie profonde, anche con ragazzi di altre città che condividono la nostra stessa passione. Ritrovarsi in pista è sempre una gioia enorme. E vedere le facce felici e coinvolte durante gli eventi YANGO TANGO è la conferma che stiamo andando nella direzione giusta.

Abbiamo cercato di parlare ai giovani anche attraverso un’immagine fresca e autoironica. I nostri oranghi ballerini non sono casuali: quando si inizia a ballare, ci si sente tutti un po’ così — goffi, scoordinati, impacciati. Ma quella fase è preziosissima. È il momento in cui si superano timori e timidezze, in cui si cresce davvero. Noi vogliamo includere proprio quel momento, celebrarlo, non nasconderlo.

Yango tango è questo: un abbraccio collettivo, un invito a buttarsi, a sbagliare, a ridere… e a ballare insieme. Sempre.

Quanti siete a lavorare nel progetto?

Nel gruppo direttivo siamo in 9 — e sì, siamo una piccola squadra… ma super organizzata!

Ognuno ha un ruolo preciso per far girare al meglio la macchina YANGO TANGO:

abbiamo una graphic designer, una social media manager, due PR, due content writer, due booking manager e una communication manager. Ruoli in inglese come da prassi nel mondo del lavoro (ma per prenderci un pò in giro con questi nomi anglofoni altisonanti). Un vero lavoro di squadra, dove ognuno mette le proprie competenze al servizio di un’idea comune.

Dietro ogni evento c’è confronto, creatività, riunioni incastrate tra studio e lavoro, messaggi chilometrici nella chat condivisa… ma soprattutto tanta voglia di costruire qualcosa insieme.

Sulla nostra pagina Instagram abbiamo anche deciso di presentarci uno ad uno, con descrizioni simpatiche e un po’ autoironiche (non potevamo mica essere seri fino in fondo!). Vi invitiamo a sbirciare sui nostri profili Instagram e Facebook per conoscerci meglio: la nostra graphic designer e le nostre content writers hanno fatto un lavoro davvero eccellente e… spassosissimo!

https://www.instagram.com/yangotango_?igsh=Zzd6ZGFoMXMxZGZ1

https://www.facebook.com/share/18NHqYtyL7/

Perché YANGO TANGO è passione, sì — ma anche organizzazione, competenze e tanto, tantissimo spirito di squadra.

A chi è rivolto?

A tutti. Davvero.

Yangotango nasce con un’idea semplice ma potente: essere un ponte. Vogliamo far conoscere il tango alle nuove generazioni, ma non creando “spazi separati”. Al contrario, crediamo che la vera ricchezza stia nell’incontro tra esperienze diverse, tra chi ha iniziato ieri e chi balla da anni, tra entusiasmo fresco e saggezza di pista.

C’è qualcosa di impagabile nel vedere giovani tangheri che, ballando tra coetanei, insegnano e imparano allo stesso tempo. È uno scambio continuo, spontaneo, vivo. E il coinvolgimento passa anche dalla musica: nel nostro primo evento abbiamo invitato i Tango Nuances, un trio di giovani musicisti (due chitarre e voce) che portano avanti un progetto bellissimo — far conoscere il tango alle nuove generazioni attraverso la musica. Sono la prova concreta che il tango non ha età, ma solo energia.

I nostri eventi sono, e restano, aperti a chiunque, di qualsiasi età. L’unico requisito? Avere voglia di ballare e di condividere il proprio percorso.

Perché quando i livelli si mischiano succede la magia: c’è chi esce felice per aver fatto il suo primo voleo,

e chi si emoziona guardando le guance rosse e il sorriso di chi sta vivendo le prime milonghe della sua vita.

Alla fine, ci si arricchisce tutti. Sempre.

Quanti eventi avete già realizzato?

È iniziato tutto in modo molto spontaneo — e bellissimo — grazie a Milly e ad Anna del Gardel, che hanno creduto in noi e ci hanno dato fiducia affidandoci l’organizzazione di una milonga. Una vera scommessa… per loro e per noi!

Per quel primo evento, il 15 novembre 2025, abbiamo scelto un format che parlasse la nostra lingua: grafica moderna, comunicazione fresca e coinvolgente, musica dal vivo con i Tango Nuances (un trio di amici e coetanei) e Andrea Solimene in consolle. Volevamo creare qualcosa che facesse sentire i giovani davvero chiamati in causa.

Abbiamo invitato ragazzi da Bologna, Reggio Emilia, Ferrara… e la risposta è stata incredibile! La partecipazione, l’energia in pista, l’entusiasmo condiviso: tutto ci ha fatto capire che stavamo toccando un bisogno reale.

Da lì è nato tutto.

Il successo del primo evento ci ha dato la conferma che YANGOTANGO non era solo un’idea carina, ma una realtà necessaria. E soprattutto ci ha dato la spinta per organizzare il secondo evento, qualche settimana fa, e per avviare nuove collaborazioni.

Che riscontri avete avuto?

Incredibilmente positivi. Davvero oltre ogni aspettativa.

La prima cosa che ci ha colpito è stata la partecipazione massiccia di giovani: vedere la pista riempirsi di ragazzi e ragazze della nostra età è stata un’emozione fortissima. Era esattamente quello che speravamo… ma viverlo dal vivo è stato un’altra cosa.

Ci ha emozionato tantissimo anche la presenza di maestri come Giovanni Eredia, Francesca Sutera, Cesira Miceli, Isabella Fusi, Luca Lenzi e altri ancora. Sentirli partecipi, curiosi, coinvolti nei nostri eventi è stato un segnale importante. E proprio dal loro entusiasmo sono nate nuove collaborazioni.

Grazie a Giovanni Eredia, Francesca Sutera e alla scuola Pablo Tango, abbiamo avuto l’opportunità di organizzare un nuovo evento a Firenze… e sì, lo diciamo senza vergogna: SIAMO EMOZIONATISSIMI!

In più, si sono aperti contatti anche per eventi a Ferrara e Bologna. È come se si fosse attivata una rete spontanea, alimentata dall’energia condivisa.

Abbiamo davvero la sensazione che la comunità Tango Young avesse bisogno di uno spazio così. Il riscontro è stato caloroso, sincero, partecipato — e ha ripagato tutto l’impegno che c’è dietro. Tra studio e lavoro siamo tutti molto impegnati, ma questo progetto è troppo importante per noi: troviamo sempre un momento della giornata per dedicarci a YANGO TANGO.

Perché quando qualcosa nasce da una passione vera… l’energia si trova. Sempre.

Collaborate con altre associazioni?

Assolutamente sì — e con grande entusiasmo!

Siamo apertissimi alle collaborazioni e stiamo già prendendo contatti con diverse scuole e realtà di più città. Oltre a Modena, abbiamo connessioni attive con Ferrara, Bologna, Reggio Emilia, Parma e Firenze. Per noi il tango non ha confini provinciali: è una rete che si allarga ogni volta che si crea un nuovo legame.

Crediamo fermamente che l’unione faccia la forza. L’obiettivo non è “fare il nostro evento”, ma far crescere tutta la comunità tanguera, soprattutto quella giovane. Quando si condividono energie, idee e passioni, il risultato è sempre più ricco di quello che si potrebbe fare da soli.

Il segreto? Creare relazioni sane, costruttive, basate sulla stima reciproca.

E poi, alla fine, fare quello che amiamo di più: incontrarci… e ballare. Sempre.

Progetti futuri e aspettative?

Abbiamo un sogno molto semplice… e molto grande: far crescere YANGO TANGO senza perdere la sua anima.

Vogliamo continuare a organizzare eventi che siano occasioni di incontro vero — non solo serate dove si balla, ma spazi dove si crea comunità. Ci piacerebbe proporre sempre più collaborazioni con giovani musicisti, DJ e artisti che condividono la nostra visione, magari portando ancora più musica dal vivo nelle nostre serate. Per noi la musica non è uno sfondo: è il cuore pulsante del tango.

Un altro desiderio forte è far conoscere meglio anche i testi dei tanghi. Spesso balliamo parole che raccontano storie potentissime — d’amore, di nostalgia, di riscatto, di vita vissuta. Capirle significa ballare con più trasporto, più consapevolezza, più profondità. Vorremmo creare momenti in cui la musica e le parole diventino parte integrante dell’esperienza, non solo accompagnamento.

Tra i progetti futuri c’è anche quello di ampliare la rete con altri gruppi di giovani tangueri in diverse città, creando connessioni e scambi. Ogni incontro ci ricorda che il tango è una lingua comune che unisce, anche quando si arriva da percorsi diversi.

Date e luoghi dei prossimi eventi

Desideri, aspettative?

Vedere la pista riempirsi di sorrisi.

Vedere sempre più giovani avvicinarsi senza timore.

E continuare a sentire, a fine serata, quella bellissima sensazione di aver costruito qualcosa insieme.

Se riusciremo a far vivere il tango non solo come un ballo, ma come un’esperienza piena — fatta di musica, parole, abbracci e consapevolezza — allora sapremo di essere sulla strada giusta.

Date e luoghi dei prossimi eventi

La prossima data è vicinissima! Domenica 1 marzo saremo a Firenze, nella suggestiva cornice del Teatro del Sale (via dei Macci 111/r). Sarà una serata magica nel cuore della città, grazie alla collaborazione con la scuola Pablo Tango di Giovanni Eredia e Francesca Sutera. In consolle avremo La Hermanita TDJ. Inoltre, torneremo “a casa” a Modena l’11 aprile per un’altra serata imperdibile. Per tutto il resto, il consiglio è di restare collegati ai nostri canali!

Un messaggio per i lettori di Tangoygotan

Non abbiate paura di sbagliare un passo o di sentirvi “fuori posto”. Il tango è prima di tutto un abbraccio e un modo per ritrovare sé stessi negli altri. Noi vi aspettiamo a braccia aperte: venite a scoprire che il tango è molto più di un ballo, è una comunità che non vede l’ora di accogliervi!

Da parte mia non vedo l’ora di una mirada e un invito per una tanda insieme. Nel frattempo vi regalo un bel tango, pensate al bandoneon di Anibal Troilo e alla voce di Francisco Fiorentino.

Pablo

Per far ballare gli amici

ti suono, bandoneón.

La vita è una milonga!

Ballate tutti, compagni,

perché il ballo è un abbraccio.

Ballate tutti, compagni,

ché questo tango segna il passo.

Pa’ que bailen los muchachos Tango 1942 Música: Aníbal Troilo Letra: Enrique Cadícamo.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui