Sono partita per il “Tango Oasis” senza aspettative, senza un programma rigido, senza un copione già scritto. Nessuna lista di domande preconfezionate, nessuna formula da replicare. Solo una direzione: incontrare persone autentiche e lasciare che fossero le loro storie a indicare il cammino. Volevo abitare quel luogo, farlo diventare mio, farlo diventare casa anche solo per pochi giorni.
Volevo creare uno spazio dove il tango potesse essere raccontato attraverso l’umanità di chi lo vive, di chi ci lavora, a prescindere dal ruolo. Senza filtri, senza etichette, senza la pretesa di arrivare a una verità assoluta. Solo emozioni vere che potessero essere catturate attraverso l’ascolto, le foto, i video.
E la cosa più bella è che lungo questo percorso ho trovato persone disposte a vivere questo incontro fino in fondo, proprio come me. Persone capaci di aprirsi, di raccontarsi, di condividere non solo il proprio tango, ma anche i dubbi, le passioni, le fragilità e i sogni che lo attraversano.
C’è sempre una scintilla a far nascere una stella, anzi due, in questo caso. Due cuori che si sono innamorati e sposati in questa baia meravigliosa che è Pugnochiuso. Sabina Cipolla e Giuseppe Bianchi. Loro per primi si sono innamorati dei profumi di questo posto, del profumo di una pineta meravigliosa che si staglia sulle acque di un mare cristallino. Un posto che loro per primi definiscono magico.
Antonella D’Alessandro e Paolo Gasparrini
Con loro ogni conversazione è diventata molto più di un’intervista. È stata un’esperienza umana. Un’occasione per ricordare che dietro ogni ballerino, ogni insegnante, ogni musicista, c’è una storia che merita di essere ascoltata. Un vero e proprio connubio che vanta uno staff di 50 persone che ti segue in ogni momento della giornata.
La novità dell’evento, nonostante le sue diciassette edizioni, lo fa comunque un cast che, ogni anno, si arricchisce e si rinnova. Una vacanza senza pensieri, dove non c’è bisogno di prenotare le lezioni, aperte a tutti e per tutti i livelli. Puoi costruire la vacanza fatta su misura per te.
Puoi scegliere di viverla dormendo due ore a notte, tra le milonghe al tramonto su una terrazza meravigliosa affacciata sulla baia, le milonghe serali e quelle dove si aspetta l’alba ballando su una pista sulla spiaggia allestita apposta dalla struttura o prenderla più comoda godendoti il mare, rilassandoti in piscina o facendo delle lunghe passeggiate all’ombra di una pineta meravigliosa. E l’uno non esclude l’altro. Perché se sei come me, non vuoi perderti nulla.