PADOVA TANGO FESTIVAL 2026 – “I COLORI DEL TANGO”

Dal 13 al 21 giugno torna il Padova Tango Festival, manifestazione che da oltre venticinque anni rappresenta uno degli appuntamenti storici dedicati alla cultura del tango argentino in Italia.

Nato all’inizio degli anni Duemila per iniziativa del Cochabamba 444 e del suo direttore artistico Alberto Muraro, il festival è cresciuto grazie al contributo delle associazioni tanguere padovane che hanno sostenuto il progetto e contribuito a costruire una rete cittadina capace di valorizzare il tango come patrimonio culturale condiviso. Fin dagli esordi l’amministrazione comunale ha creduto nell’iniziativa, intuendone le potenzialità culturali e mettendo a disposizione alcuni dei luoghi più suggestivi del centro storico. La sinergia sviluppata negli anni tra istituzioni, associazioni e cittadini ha permesso alla manifestazione di consolidarsi come uno degli appuntamenti più longevi e riconosciuti del settore in Italia, proponendo non soltanto occasioni di ballo ma anche concerti, incontri letterari, mostre e momenti di approfondimento storico e sociale.

L’edizione 2026, intitolata “I colori del tango“, si sviluppa attraverso una settimana di eventi distribuiti tra luoghi simbolo della città, da Palazzo Conti a Piazza dei Frutti, dal Cortile di Palazzo Moroni fino alla tradizionale chiusura in Piazzetta Pedrocchi.

Pablo Helman

Tra gli appuntamenti più significativi spicca la serata di martedì 16 giugno nel Giardino di Palazzo Conti, dedicata allo scrittore argentino Pablo Helman e all’artista Isabel Carafi. L’incontro rappresenta uno dei momenti culturali più attesi del festival e offrirà al pubblico l’occasione di approfondire, attraverso la letteratura e l’arte, i temi della memoria, dell’identità e della cultura rioplatense.

Nato a Buenos Aires nel 1957, Helman lasciò l’Argentina con la propria famiglia negli anni della dittatura militare. Da tempo residente a Verona, è una figura conosciuta nel mondo del tango italiano per la collaborazione con Faitango e per la rubrica “Tango y Gotan”, oltre che per il podcast “Schegge di Tango”, che negli anni ha contribuito a diffondere storie, musica e cultura del Río de la Plata.

Nel corso della serata sarà presentato il volume “Racconti nell’oscurità al tempo di un tango”, un’opera che attraversa alcune delle pagine più drammatiche della storia argentina, dagli anni della repressione militare al dramma dei desaparecidos, intrecciando memoria collettiva e vicende personali.

Ma il pubblico del festival avrà l’occasione di conoscere anche una novità editoriale assoluta. Helman presenterà infatti il suo nuovo libro, appena pubblicato da Marco Serra Tarantola Editore, “Tango in quattro tempi. E altri racconti di amore, pazzia e morte“. Una raccolta di racconti brevi in cui il tango diventa linguaggio universale per narrare passioni, nostalgie, incontri e perdite, confermando la capacità dell’autore di utilizzare il mondo tanguero come lente attraverso cui osservare l’esperienza umana.

La nuova pubblicazione si inserisce nel percorso già avviato con “Tango, canzoni di una vita, canzoni di tante vite”, volume nel quale Pablo Helman analizza i testi della grande tradizione tanguera argentina, mettendone in luce il valore letterario e la straordinaria capacità di raccontare l’amore, l’emigrazione, la nostalgia, il tempo e le trasformazioni sociali di un intero Paese.

Ad aprire il festival, sabato 13 giugno all’El Boliche Tango Club, sarà il concerto-milonga del duo formato da Cristian Asato e Ayelen Pais. Pianista lui, bandoneonista lei, i due artisti argentini sono protagonisti di una proposta musicale raffinata che coniuga tradizione e sensibilità contemporanea. Oltre alla serata inaugurale saranno presenti anche nei giorni successivi con un seminario dedicato alla musicalità nel ballo e con lo spettacolo “Strane storie a Buenos Aires: un concerto, sette racconti e un re, in programma lunedì 15 giugno nel Giardino di Palazzo Conti. L’evento unirà musica dal vivo e narrazione attraverso le interpretazioni di Asato e Pais, i racconti di Alberto Muraro e la partecipazione di Carlo Canale nel ruolo del Re. L’iniziativa avrà anche una finalità solidale: l’ingresso è a offerta libera e il ricavato sosterrà il progetto Jardín de los Niños, realtà che opera a favore dei bambini e delle famiglie più fragili.

Tra gli appuntamenti musicali di maggior prestigio figura la serata del 20 giugno ad Abano Terme con l’Hyperion Ensemble, formazione considerata tra le più autorevoli interpreti del tango argentino in Europa. Da oltre trent’anni il gruppo svolge un’intensa attività concertistica internazionale e nel 2026 ha aggiunto una nuova tappa al proprio percorso artistico partecipando al Perth Tango Festival in Australia, una delle più importanti

Hyeprion Ensemble

manifestazioni tanguere dell’emisfero australe. Un evento che testimonia la dimensione globale raggiunta oggi dal tango e che abbiamo raccontato anche sulle pagine di Tango y Gotan nell’articolo dedicato al festival australiano. L’arrivo dell’Hyperion al Padova Tango Festival conferma il profilo internazionale della manifestazione e la qualità della proposta musicale dell’edizione 2026.

La chiusura del festival, domenica 21 giugno in Piazzetta Pedrocchi, sarà affidata agli Opera Tango, apprezzato nel panorama tanguero italiano per la capacità di unire la forza espressiva della musica dal vivo alla tradizione delle grandi orchestre da ballo argentine. Una conclusione nel segno della musica e della condivisione per una manifestazione che continua a rappresentare uno dei punti di riferimento del tango nel Nordest.

Accanto ai concerti, il programma comprende le tradizionali milonghe nelle piazze cittadine, una serata dedicata a Emergency nel Cortile di Palazzo Moroni e numerose iniziative aperte anche a chi desidera avvicinarsi per la prima volta al mondo del tango.

INFORMAZIONI

Per informazioni e prenotazioni:
347 0848852
padovatangofestival@gmail.com

Programma completo:
https://padovacultura.padovanet.it/it/attivita-culturali/padova-tango-festival-2026

Facebook:
https://www.facebook.com/PadovaTangoFestival

Pur con dimensioni più contenute rispetto alle stagioni pionieristiche, il Padova Tango Festival continua a proporre artisti di rilievo internazionale e a mantenere vivo quel dialogo tra musica, danza, letteratura e memoria che da oltre venticinque anni ne rappresenta l’identità più autentica.

Articolo precedenteTango Oasis – la vacanza su misura per te
Articolo successivoRiflessioni Tanguere – Dalla pratica alla charla
Barbara Savonuzzi
Sono autrice e collaboratrice culturale di Faitango. Veneziana d’origine, da sempre amo scrivere, leggere e lasciarmi attraversare dalla musica. La vicinanza del Teatro La Fenice ha nutrito fin da giovane la mia sensibilità e mi ha insegnato a riconoscere nella lirica il respiro dell’anima. Durante il lockdown, insieme all’amica Chiara Cecchinato, ho creato il blog “Un tango con il Tenore”. Sotto lo pseudonimo di Rosaspina Briosa ho iniziato a esplorare il dialogo tra lirica e tango, due linguaggi che, attraverso epoche e culture diverse, raccontano l’animo umano. Dal 2022 collaboro con Faitango, approfondendo la dimensione culturale del tango grazie al prezioso accompagnamento di Giuseppe Speccher ed Ernesto Valles Galmés, figure che hanno contribuito alla mia crescita e formazione. Mi occupo di interviste, reportage e approfondimenti, dando voce a chi fa cultura nel tango e contribuendo a costruirne una memoria contemporanea. Con la mia penna — che amo definire una scopa gentile, capace di far emergere la polvere luminosa dei piccoli grandi tesori del tango — cerco di restituire un ritratto autentico e attuale del tango italiano. Raccontarlo dal vivo, attraverso le voci di chi lo vive e lo custodisce, è per me una responsabilità e un privilegio: quello di restare imparziale e offrire spazio alle diverse visioni di tango che convivono oggi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui