Elegia della musica dal vivo

Personaggi di tango: Fabrizio Mocata, Franco Luciani, Milagros De Buenos Aires

Questo articolo, il primo di una serie, spero, lunghissima, ha due obiettivi molto precisi:

  • Approfondire la conoscenza degli artisti del tango
  • Risaltare l’importanza della musica dal vivo nelle nostre milonghe

Sento dire molto spesso (troppo):

  • “Sai preferisco il DJ, conosco le canzoni, non ci sono sorprese ed è più facile da ballare”
  • “Costa troppo caro, non ne vale la pena”

Chi organizza le milonghe, purtroppo, raccoglie poco pubblico in confronto allo sforzo organizzativo d’invitare artisti che suonino dal vivo. Questa situazione generalmente si traduce in perdite economiche.

Inoltre esiste poca collaborazione fra le diverse milonghe: dovrebbero unire le forze in occasione di un evento speciale, abbandonare i personalismi (esisteranno sempre), semplicemente pensare al nostro unico ed insostituibile TANGO.

Perché la musica dal vivo?

La musica dal vivo tocca qualcosa di profondo, la musica arriva direttamente al corazón.

Esiste un fenomeno fisico — chiamato haptic sound — in cui la musica non arriva solo alle orecchie. Le basse frequenze sono percepite nel petto, nel ventre. L’aria nella sala vibra letteralmente. Possiamo dire che si “tocca” la musica (La parola “aptico” deriva dal greco haptikos, che significa “capace di toccare”). Questo fenomeno è completamente assente in una fredda riproduzione digitale.

Ogni concerto dal vivo esiste una sola volta. Quella versione di quella canzone, in quel momento, con quei musicisti e quel pubblico, non sarà mai più uguale. La registrazione digitale, al contrario, è identica ogni volta che si preme play.

La differenza fra l’ascoltare una canzone, e vivere quella canzone con tutte le sue imperfezioni, con il suo rischio.

La musica dal vivo sveglia una sensazione positiva che possiamo chiamare EMOZIONE.

Ora passiamo alla nostra storia:

Oggi veramente è stata una giornata calda, il caldo dell’estate comincia a farsi sentire, penso che saranno gli ultimi appuntamenti al chiuso, poi si ballerà all’aperto…

Oggi è un giovedì, siamo a metà settimana ma ho una gran voglia di ballare; prendo il cellulare e digito: Faitango eventi, scorro fino in fondo sino ad arrivare alla lettera “V”

  • Vicenza, Barrio Latino, musica del vivo, interessante, molto interessante…

Vivo a Verona, una quarantina di chilometri, ma ne vale la pena. Conosco il posto, una bella pista, un palco grande con spazio anche per un’orchestra; Gardel e Piazzola vegliano dalle pareti laterali, bell’impianto stereo; si è una milonga accogliente, forse quella che, in Veneto, più assomiglia ai classici saloni di Buenos Aires.

Arrivo presto, Giovanni sta ancora facendo lezione, oggi vals…

Ecco la prima sorpresa della serata, i passi degli allievi non sono marcati dall’impianto stereo, ma dalla musica dal vivo. Non credo che gli allievi principianti si rendano conto della qualità dei musicisti che accompagnano la loro classe.

La lezione è finita, i due artisti vanno a cambiarsi, questa sera saranno loro i protagonisti.

Parte la milonga, due, tre tande per riscaldare l’ambiente, ed ora si:

  • Con voi Fabrizio Mocata y Franco Luciani!

Per chi ancora non li conosce bene e non si rende conto degli artisti presenti nella serata di questo racconto, una biografia essenziale di tutti e due:

Fabrizio Mocata:

Fabrizio Mocata è un pianista, arrangiatore e compositore italiano, nato in Sicilia, che ha compiuto gli studi classici e di jazz a Firenze, città che considera la sua base quando non è in giro per il mondo.

È riconosciuto come uno dei talenti più innovativi e promettenti della scena internazionale del tango, grazie alla capacità di fondere autenticità, formazione classica e influenze jazz raffinate.

Sul versante discografico, i suoi album Swango, Cruzando Aguas e Tango y Vino sono stati registrati a Buenos Aires e pubblicati dalla prestigiosa etichetta argentina Acqua Records.

Il nome “Swango” è particolarmente significativo: fu coniato dal celebre ballerino Pablo Verón dopo averlo sentito suonare dal vivo, come sintesi del suo stile personale.

Tra i suoi progetti più importanti c’è il Recital CanTango, in cui ha collaborato con il tenore Fabio Armiliato, che debuttò nel mondo del tango sotto la sua direzione artistica, esplorando la matrice del belcanto che lega Carlos Gardel a Tito Schipa. Tangoschool

 

La sua musica è diventata presenza ricorrente nei cartelloni dei più importanti teatri e festival internazionali, tra cui gli Stati Uniti, l’Argentina, la Spagna e la Corea, dove ha condiviso il palcoscenico con grandi nomi del genere.

Nel 2024 ha ricevuto una nomination ai Latin Grammy Awards con l’album Tangos Cruzados, realizzato con l’armonicista Franco Luciani.

Ha inoltre collaborato con la leggendaria cantante cubana Omara Portuondo in un riadattamento di Volver di Carlos Gardel, unendo armonie jazz, bolero e tango. Per approfondire a voi l’articolo:https://tangoygotan.faitango.it/2025/07/18/fabrizio-y-omara/

Sul piano didattico, la sua passione per il tango in tutti i suoi aspetti lo ha portato a introdurre per la prima volta il tango come materia nell’offerta formativa del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, oltre a una lunga serie di masterclass per ballerini e musicisti.

Intervista a…Fabrizio Mocata

Franco Luciani

Franco Luciani è un musicista, compositore e interprete di armonica, nato a Rosario, Argentina, il 27 novembre 1981. È considerato il maggiore armonicista di musica popolare argentina contemporanea, e un maestro riconosciuto a livello globale.

Ha iniziato gli studi come percussionista, formandosi accademicamente, ma ha trovato la sua strada professionale attraverso l’armonica, in particolare quella cromatica. Fu il padre Alfredo a regalargli la prima armonica, intuendo subito la predisposizione naturale per lo strumento. Si è formato a Rosario presso la Scuola Municipale di Musica “Juan Bautista Massa”, la Scuola Provinciale di Musica e la Scuola di Musica dell’Università Nazionale di Rosario, dove ha conseguito il titolo di Maestro Nazionale di Musica con specializzazione in percussioni.

Nel 2002, a soli vent’anni, è stato consacrato musicista rivelazione al Festival di Cosquín, uno dei più importanti festival di musica popolare argentina, dove è stato poi invitato a tutte le successive edizioni.

Il suo stile intreccia il lascito di due grandi riferimenti mondiali dello strumento: l’argentino Hugo Díaz nel tango e il belga Toots Thielemans nel jazz. Nel tango, la sonorità dell’armonica si avvicina al bandoneón ma conserva anche l’intenzionalità del cantante, con la forza della voce come motore del suono.

La sua carriera lo ha portato in Argentina e in numerosi paesi di America, Europa e Asia. Ha condiviso i palcoscenici e partecipato a registrazioni con artisti del calibro di Mercedes Sosa, Fito Páez, Pedro Aznar, León Gieco, Gotan Project, Lila Downs e Tomatito, tra gli altri.

Fa parte della galleria web “Masters of the Harmonica” del marchio tedesco Hohner, leader mondiale nello strumento, di cui è endorser internazionale. Concejo Municipal de Rosario

Sul piano dei riconoscimenti, ha ricevuto il Premio Konex nel 2015 e nel 2025, e ha vinto i Premios Gardel — l’equivalente argentino dei Grammy — nel 2015 con Gardelería e nel 2018 con Anda en el aire.

Conta oltre una decina di produzioni discografiche, tra cui Armónica y Tango (2006), Gardelería con Federico Lechner (2014), Tango Improvisado in duo con José Colángelo (2020), Frutos del país (2023).

In duo con Fabrizio Mocata (2023), Tangos Cruzados nominato ai Latin Grammy 2024.

Queste biografie per fare capire ai lettori l’importanza nel mondo della musica in generale, nel tango in particolare, di questi due musicisti veramente fuori serie.

Perché fu così che la notte si riempì di suoni, le note del pianoforte mescolate all’armonica inondarono di magia il locale, si allacciarono con i nostri abbracci, allontanando preoccupazioni, e rallentando i nostri passi che ora si muovevano con la musica.

Milagros De Buenos Aires

Ho conosciuto Milagros mentre faceva lezione di tango; giovane, argentina come me, insieme al compagno, ci siamo dilungati in belle conversazioni nella nostra lingua, tango, politica, letteratura ed ovviamente “futbol”…

Ad un certo punto, Milagros si alzò

  • Vado a cambiarmi fra poco tocca a me

Sono passate due/ tre tande al massimo, poi è stato annunciato:

  • Caro pubblico, ora insieme a Fabrizio e Franco, avremmo una giovanissima cantante argentina con voi, Milagros De Buenos Aires…

Grandissima fu la mia sorpresa, non solo un cambio d’abbigliamento, ma una trasformazione… portamento orgoglioso, voce ammiccante, passi sicuri sullo scenario, si “una giovanissima porteña che canta el tango”. Una promessa nella nuova generazione di cantanti. Freschezza, vitalità giovanile ma rispetto del nostro vecchio tango che nonostante l’età non invecchia mai.

https://www.instagram.com/reel/DXpWkNwCbVx/?igsh=NHlyenFmaDgwazVx

Su primer album

Ed un ultimo tango per salutare i nostri lettori di Tangoygotan,

https://www.instagram.com/reel/CxY-fMSvVfu/?igsh=MzB1bnl6ZHI1ZDFn

La canción de Buenos Aires Tango 1933

Música: Orestes Cúfaro / Azucena Maizani Letra: Manuel Romero

Buenos Aires, quando mi trovai lontano da te,

trovavo conforto soltanto

nelle note di un tango dolce e malinconico

che piangeva il bandoneón

Buenos Aires, sospirando per te

sotto il sole di un altro cielo,

quando il mio cuore pianse

ascoltando la tua nostalgica canzone.

Canzone del sobborgo, canzone di Buenos Aires,

c’è qualcosa nelle tue viscere che vive e che non muore,

canzone del sobborgo, lamento d’amarezza,

sorriso di speranza, singhiozzo di passione.

Questo è il tango, canzone di Buenos Aires,

nato nelle periferie,

che oggi regna in tutto il mondo;

questo è il tango che porto profondo

conficcato nel punto più intimo del cuore criollo.

Buenos Aires, dove il tango nacque,

terra mia amata,

vorrei poterti offrire

tutta la mia anima nel mio canto.

E chiedo al mio destino la grazia

che alla fine della mia vita

io possa udire il pianto del bandoneón

intonare la tua nostalgica canzone.

 

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