Recital CanTango: ogni rappresentazione è un nuovo inizio

Ci sono spettacoli che si ripetono. E poi ci sono spettacoli che ritornano, senza essere mai gli stessi.

Recital CanTango appartiene a questa seconda categoria.

In fondo assomiglia alle ricette di una volta, quelle tramandate in famiglia. Cambiano le mani che le preparano, cambiano i profumi, cambiano perfino gli ingredienti. Eppure basta un assaggio per riconoscerle.

Sarà la rassegna I Suoni di Sillene – Acque Classiche 2026, promossa dall’Istituzione Sinfonica Italiana Classica, a ospitare domenica 12 luglio, alle ore 21.15, in Piazza Garibaldi a Casciana Terme, un nuovo capitolo del viaggio di Recital CanTango.

Nato dall’incontro tra il tenore Fabio Armiliato, tra i più autorevoli interpreti della scena lirica internazionale, e il pianista e compositore Fabrizio Mocata, Recital CanTango prende avvio da una domanda prima ancora che da un repertorio: “possono il tango e il bel canto raccontare la stessa storia?

Fabio Armiliato e Fabrizio Mocata

Da questa ricerca prende forma uno spettacolo capace di mettere in dialogo tradizioni musicali solo apparentemente lontane.

Non si tratta di un semplice incontro tra generi, ma di una riflessione sul valore della voce come strumento di racconto. Se il bel canto italiano trova nel teatro il luogo naturale in cui raccontare i grandi sentimenti, il tango canción li affida alle strade di Buenos Aires, ai caffè, alle radio e alle milonghe, trasformando la quotidianità in racconto.

È da questa consapevolezza che prende forma il progetto artistico immaginato da Fabio Armiliato e Fabrizio Mocata, un dialogo che non cerca di unire due repertori, ma di metterne in luce le radici comuni. Cambiano i luoghi, non la necessità di raccontare l’uomo attraverso il canto.

Fabrizio Mocata

Per raccontare questo nuovo “capitolo” abbiamo scelto di partire da chi, fin dall’origine, ne custodisce il respiro musicale: Fabrizio Mocata, direttore musicale del progetto.

La prima domanda nasce quasi spontanea.

Quando uno spettacolo continua a essere rappresentato negli anni, che cosa deve cambiare e che cosa invece non può cambiare mai?

“Da buon siciliano, non posso che citare il gattopardo. Bisogna cambiare tutto per fare in modo che nulla cambi. Ogni volta bisogna rimettere tutto in discussione, per poterlo riconfermare e riproporlo al pubblico. Quello che mai deve cambiare è l’entusiasmo e la voglia di offrire la propria proposta artistica con forza e convinzione al pubblico.”

Recital CanTango rende omaggio a Gardel, Schipa e Piazzolla. Tre figure che appartengono a percorsi musicali diversi, ma che nello spettacolo sembrano dialogare con naturalezza. Qual è stata l’intuizione che vi ha fatto capire che quelle tre voci potevano raccontare una stessa storia?

“L’intuizione è venuta naturalmente, dal nostro incontro, che ha creato la commissione tra il belcanto e il tango. Queste tre figure rappresentano da sole la genesi e l’evoluzione del tango e il legame che ha con l’opera lirica. Ci hanno fornito un materiale musicale in cui trovare tanti punti di contatto e di condivisione. Questa ha generato un percorso di crescita condivisa e una profonda unione che si avverte nell’esecuzione dal vivo e nella messa in scena dello spettacolo.”

RecitaL CanTANGO Auditorium del Carmine di Parma 08 aprile 2023

Dopo tanti anni di palcoscenico condiviso, c’è una qualità artistica o umana di Fabio Armiliato che continua ancora oggi a sorprenderti?

“Fabio è un artista vulcanico, che sa sempre dare un bellissimo impulso alle collaborazioni e i progetti. Mi sorprende la sua continua ricerca e la voglia di imparare e di sperimentare, continuando a mettersi in gioco ogni giorno.”

Fabio Armiliato

Sul palco, accanto a Fabrizio Mocata, saliranno il bandoneonista Pablo Yamil, il chitarrista argentino Leo Andersen, apprezzato nel suo Paese per il profondo legame con la tradizione del tango e ancora poco conosciuto dal pubblico italiano e Camilla Badessi al contrabbasso. A dare voce alla dimensione narrativa dello spettacolo sarà Giulia Pierelli, Alma del Tango, mentre il racconto scenico sarà affidato anche ai ballerini Erika Ducceschi e Domenico Troiano dell’associazione Tango Mi Amor.

A questa tappa di Recital CanTango prenderanno parte anche il baritono Lisandro Guinis, chiamato a condividere il percorso artistico dello spettacolo, e Giovanna Nocetti, ospite della serata, che affiancherà Fabio Armiliato in alcuni momenti particolarmente significativi del concerto.

I biglietti sono disponibili in prevendita sul circuito LiveTicket e saranno acquistabili anche la sera dello spettacolo presso la biglietteria, fino a esaurimento dei posti. Sono previste riduzioni per gli over 65 e gli under 23. Per informazioni: Istituzione Sinfonica Italiana Classica (tel. 344 0599683) e Ufficio Turistico di Casciana Terme (tel. 0587 646258).

Ogni Recital CanTango è un nuovo inizio, e forse è proprio questo il suo segreto: rinnovarsi senza perdere il sapore dell’autenticità.

 

 

 

 

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Barbara Savonuzzi
Sono autrice e collaboratrice culturale di Faitango. Veneziana d’origine, da sempre amo scrivere, leggere e lasciarmi attraversare dalla musica. La vicinanza del Teatro La Fenice ha nutrito fin da giovane la mia sensibilità e mi ha insegnato a riconoscere nella lirica il respiro dell’anima. Durante il lockdown, insieme all’amica Chiara Cecchinato, ho creato il blog “Un tango con il Tenore”. Sotto lo pseudonimo di Rosaspina Briosa ho iniziato a esplorare il dialogo tra lirica e tango, due linguaggi che, attraverso epoche e culture diverse, raccontano l’animo umano. Dal 2022 collaboro con Faitango, approfondendo la dimensione culturale del tango grazie al prezioso accompagnamento di Giuseppe Speccher ed Ernesto Valles Galmés, figure che hanno contribuito alla mia crescita e formazione. Mi occupo di interviste, reportage e approfondimenti, dando voce a chi fa cultura nel tango e contribuendo a costruirne una memoria contemporanea. Con la mia penna — che amo definire una scopa gentile, capace di far emergere la polvere luminosa dei piccoli grandi tesori del tango — cerco di restituire un ritratto autentico e attuale del tango italiano. Raccontarlo dal vivo, attraverso le voci di chi lo vive e lo custodisce, è per me una responsabilità e un privilegio: quello di restare imparziale e offrire spazio alle diverse visioni di tango che convivono oggi.

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