Tra pochi giorni avrà inizio la Cumbre Mundial del Tango, giunta alla sua dodicesima edizione, a partire dal 1992 a Buenos Aires. Quest’anno la Cumbre torna a Granada per la seconda volta dopo il 1994, fondendosi con il 38° Festival Internacional di Granada (diretto come la Cumbre stessa da Horacio “Tato” Rebora), dopo aver toccato molte città sudamericane (Montevideo, Rosario, Valparaíso, Bariloche, Zárate) ed europee, come Lisbona, Sevilla, Seinajok (Finlandia) e Melilla.
Si tratta di una grande kermesse musicale e di danza che vede la partecipazione ogni volta di oltre 150 artisti provenienti da tutto il mondo, tra musicisti, ballerini e operatori culturali impegnati nella diffusione e valorizzazione del tango. L’asse principale della Cumbre riposa su una serie, sempre molto corposa, di concerti e spettacoli (il tango sociale ha meno spazio), accompagnati da attività parallele come conferenze, proiezioni di film, masterclass per musicisti, etc.
Quest’anno confluiranno a Granada artisti da molte città sudamericane (9 argentine, altre da Uruguay, Brasile, Colombia, Portorico e Costari
ca) ed europee (10 sono spagnole, ma arriveranno artisti da Londra, Parigi, Germania, Danimarca, Finlandia e non mancano alcuni dall’Italia). Per i musicisti si tratta in prevalenza di solisti o formazioni in duo o trio, ma ci saranno anche 3 quartetti (tra cui uno italiano di Fusignano-Faenza, diretto dal sassofonista Silvio Zalambani), un quintetto (di Malaga) e a conclusione dell’evento, domenica 22 marzo, l’Orquesta Mundial del Tango diretta dal maestro Daniel Binelli, frutto dei laboratori della Cumbre stessa. Parteciperanno anche due cori di Granada e uno di Sevilla, diretti dai maestri Jorge Rodríguez Morata e Héctor Eliel Márquez.
15 le coppie di ballerini (da Granada, Alicante, Sevilla, Londra, P
ortorico, San Fernando, Bergamo, Riga, Montevideo, Medellín, Rio de Janeiro ….), tra le quali anche Miguel Angel Zotto e Daiana Guspero che parteciperanno all’evento conclusivo del 22 marzo. Senza contare i tanti artisti della compagnia di danza Juntabrava di Junín, Argentina, dove fa capo anche La Ruta Internacional del Tango 2xCuore (rete di festival e eventi in 28 città di tutto il mondo, attiva dal 2014 e qui rappresentata da alcuni suoi promotori); e una nota ballerina granadina di flamenco.
Ci saranno concerti e spettacoli da giovedì 12 marzo a dom
enica 15 (serali al teatro Isabel La Católica, ma il sabato e la domenica si raddoppia in matinée al teatro La Chumbera del Sacromonte e al Centro Federico García Lorca); poi dopo una pausa, da mercoledì 18 a domenica 22 (il sabato anche di giorno), per concludersi in questa data con l’evento già accennato, introdotto da 5 sassofonisti.
Ma ci saranno anche: masterclass per musicisti e cantanti (tra i maestri più noti Walter Ríos al bandoneon, Guillermo Fernández voce, César Angeleri chitarra e Daniel Binelli direttore); e conferenze, tra cui segnalo in particolare quella sulle voci femminili di Mariel Dupetit e la Tavola Rotonda sul tango del XXI secolo coordinata da Francisco Torné (presidente della Fundación Anibal Troilo), nonché quella di Diego Rivarola, noto conduttore della radio argentina 2×4, a introduzione di un event
o dedicato a Federico García Lorca e Enrique Morente.
Inoltre: proiezioni di documentari e del film El café de los maestros di Miguel Kohan (con l’introduzione del direttore del Festival y Mundial del Tango di Buenos Aires, il maestro Gustavo Mozzi); presentazioni di libri; una mostra fotografica; lezioni di ballo, prevalentemente per principianti (ma ce ne sarà anche una per intermedi-avanzati tenuta da Miguel Angel Zotto e Daiana Guspero); e infine anche milonghe, chiamate per l’occasione “baile popular” (all’aperto in Plaza Nueva, di giorno) o “fiestas de trasnoche”, venerdì 13 e 20 marzo e sabato 14 e 21. Si aggiungeranno anche eventi nella provincia di Granada e al Café-Bar Tertulia, tradizionale punto di incontro granadino di tangueri e musicisti.
Si annuncia un evento di dimensioni straordinarie, dunque, da accostare all’ampia kermesse che, con intenti analoghi, dal 1998 si tiene ogni estate a Tarbes, Francia. Una grande celebrazione del tango argentino e rioplatense, come cultura urbana che si nutre da sempre dei processi di mescolanza transculturale e che negli ultimi decenni è diventata un linguaggio artistico (e sociale) universale, in continua evoluzione. Alla fine dell’evento verrà decisa, come di consueto, la città cui passare il testimone per la prossima Cumbre.
Faitango avrà cura di diffondere nei suoi canali ulteriori dettagli, informazioni, impressioni e commenti durante e dopo lo svolgimento dell’evento, a fianco di un’intervista a Horacio “Tato” Rebora già realizzata per TangoyGotan da Barbara Savonuzzi.





