Siamo sulla sponda veronese del Lago di Garda, davanti a noi una perla che sembra non aver subito il deterioramento degli anni trascorsi. La storia del suo Borgo medievale, intreccio di vicoli, il Castello Scaligero che domina il porto con le sue imponenti torri trecentesche, e più in là il contorno delle acque cristalline del lago… Questa magia, romantica ed unica si chiama Torri del Benaco.
“Torri del Benaco, tra le acque del lago di Garda e le pendici del monte Baldo, ha ricevuto un nuovo prestigioso riconoscimento: il borgo è stato di recente insignito dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del titolo di Città, un titolo che racconta secoli di tradizioni e meraviglie senza tempo, ma anche la vitalità di una comunità che guarda al futuro.”
In questa atmosfera magica, da cinque anni si svolge “Torrin Tango” un festival di Tango argentino che raduna centinaia di amanti di questo sentimento che si balla e ogni anno dimostra la sua insopprimibile vitalità.
Tutto questo è possibile grazie all’impegno appassionato di due persone: Rosalia Campedelli e Attilio De Rossi hanno creato una squadra di lavoro, e hanno fatto sì che la complessa organizzazione del festival funzionasse alla perfezione.
Hola Rosalia, Hola Attilio, si è appena conclusa la 5ª edizione di TorrinTango; ancora con un successo strepitoso di partecipazione, ma prima di parlare del festival parliamo di voi, presentatevi ai lettori di Tangoygotan:
Sono Rosalia, ho vissuto la mia infanzia assieme a mio nonno che mi raccontava del suo viaggio in Argentina, come immigrato, o per visitare altri parenti, immigrati precedentemente. Questo periodo, dieci anni circa, sono stati caratterizzati da tanti incontri lavorativi e di svago, tra i quali il tango argentino. Quando io ero bambina, la mia famiglia ospitava spesso questi nostri zii argentini e una cugina in particolare, docente universitaria a Rosario, veniva spesso per lavorare all’università di Venezia. Fu lei a farmi ascoltare e conoscere la musica e la sua cultura. Nel 2014, assieme al mio compagno Attilio, mi sono incuriosita del mondo del tango argentino e abbiamo iniziato ad ascoltarne la musica e, soprattutto, a ballarlo frequentando corsi e stage con diversi artisti.
E a certo punto l’idea di un festival…
Nel 2020 Attilio è venuto ad abitare a Torri del Benaco e vivendo in questo particolare e unico contesto tra lago e montagna, che offre servizi, svaghi e ospitalità, abbiamo pensato che potesse essere una meravigliosa cornice per una milonga all’aperto…un festival!
Non soltanto avete coinvolto il Comune di Torri Del Benaco, ma siete riusciti a creare un evento di qualità, popolare, sociale ed assolutamente gratuito.
Per questo motivo ci siamo rivolti direttamente al primo cittadino della città di Torri Del Benaco, il sindaco Stefano Nicotra. Il tango argentino è stato riconosciuto come patrimonio culturale dell’umanità, unisce musica, danza e poesia, e avrebbe potuto coinvolgere la popolazione tanguera e locale. La sua risposta è stata immediatamente positiva e ci ha permesso di iniziare un percorso organizzativo che, grazie a lui, è del tutto gratuito.
A proposito, cosa vuol dire organizzare un evento come questo
Per organizzare un evento di questo tipo è necessario iniziare parecchi mesi prima per poter incastrare tanti piccoli, ma fondamentali, dettagli, come la location disponibile, le date che devono coincidere con i tour mondiali degli artisti, e la tempistica della burocrazia
Avete regalato ai partecipanti anche la musica dal vivo, con la partecipazione di gruppi musicali di eccellenza
Durante il nostro percorso di ballerini di tango argentino abbiamo partecipato a varie milonghe con musica dal vivo e ne siamo rimasti entusiasti, abbiamo respirato l’emozione che può dare l’ascolto dell’interpretazione delle varie orchestre, dove viene esaltata l’anima dell’artista. Per questo motivo ci è sembrato piacevole far provare queste nostre emozioni anche alle persone che partecipano al nostro evento.
Cinque anni, cinque festival, avete qualche aneddoto, qualche episodio che volete raccontare…
La prima edizione è stata molto importante per noi perché, oltre a far ballare il pubblico abbiamo voluto mandare un messaggio importante sul valore femminile; per questo abbiamo invitato artisti come Romina Godoy e Samuele Fragiacomo, che rappresentavano questo argomento attraverso la danza, la giornalista e insegnante Alessandra Rutili con un monologo a tema; alle dame è stato chiesto, in segno di solidarietà, di indossare un dress code rosso. L’evento è stato emozionante, il pubblico è rimasto molto coinvolto nell’ammirare i ballerini e nell’ascolto del monologo.
Bene ora facciamo le conclusioni passate, presenti e soprattutto i progetti futuri (del festival o personali)
Grazie al patrocinio del Comune di Torri Del Benaco, abbiamo potuto ospitare ad ogni edizione orchestre di grande caratura, che hanno inserito il nostro evento come tappa fra i loro tour mondiali, come i “TANGO SPLEEN”, gli “ARCHI MODERNI VENETI”, la “REAL TANGO” ed i “CACHIVACHE” accompagnati tutti da tdj italiani ed europei.
La quinta edizione è appena terminata, abbiamo avuto un enorme partecipazione di pubblico, e questo ci ha reso ancora più entusiasti e carichi per programmare le edizioni future.
Per finire, un vostro messaggio ai lettori di Tangoygotan
Venite a vivere l’emozione di un luogo unico al mondo ed a conoscere tutto ciò che può dare questo nostro territorio, noi penseremo a come farvi divertire la sera con la Sesta Edizione di TORRINTANGO.
Ho appena finito di scrivere un articolo sull’emozione unica, irrepetibile, che può dare ascoltare e ballare la musica dal vivo.
Tre serate fantastiche, tre serate che dimostrano:
-
Che il tango è sempre vivo, attuale.
-
Che se la politica “investe” seriamente e con professionalità in cultura, il pubblico risponde numerosissimo, e per questo un ringraziamento speciale al Comune di Torri del Benaco.
-
Che siamo già pronti per l’anno prossimo: Viva il “Torrintango Festival 2027 6ta Edizione”




