Editoria e Tango: una nuova proposta

Siamo molti quelli innamorati di questo sentimento che si chiama tango.

Ballare, ascoltare la musica, riconoscere i cantanti, le orchestre, i testi delle canzoni, tutte condizioni che, come dice Horacio Ferrer, ci faranno sentire interpreti, attori del tango che ascoltiamo.

Ma un bravo “tanghero” non si ferma, ha una sete insaziabile di conoscere, di leggere opinioni diverse, di conoscere la storia…ed a questo punto entra in scena la casa editrice da cui ci aspettiamo principalmente due cose:

La prima potrebbe essere la pubblicazione di testi importanti che aumentino la nostra cultura specifica. Autori contemporanei rilevanti, autori classici che sovente sono in una lingua diversa dall’italiano. Le traduzioni devono essere quindi precise, fatte da soggetti autorevoli.

Il tutto senza trascurare la forma, la presentazione, in parole povere – Deve essere un bel libro

. La seconda è più difficile ma non meno importante. Una tanda da ricordare, un abbraccio, un bacio rubato, una storia finita, una storia rimasta per sempre, un ricordo indelebile e quella voglia incontrollabile di raccontarla. Quanti di noi hanno, hanno avuto, avranno la necessità di condividere con altri questa esperienza, questi pensieri che invadono la mente e non vedono l’ora di uscire e liberarci.

Quanti di noi si sono messi davanti al computer ed hanno passato ore ed ore davanti a file Word per fare sì che le piccole lettere dell’abbecedario si trasformino in parole, in frasi, in capitoli. A volte succede che il loro progetto si è trasformato in racconti, in un romanzo. Ordiniamo i nostri appunti, ed ecco “un libro”; non per avere successo, bensì semplicemente per esaurire una voglia, un capriccio, un attimo di sana ispirazione che ci allontana del materialismo esasperato che ci circonda. Chiediamo, ci informiamo, contattiamo con una idea fissa: “stampare” il nostro progetto. Partiamo! ma davanti a noi scopriamo un muro invalicabile.

A questo punto diventa fondamentale un editore a cui interessi pubblicare di “Tango”, che sappia scegliere e dare opportunità a chi ritiene meritevole, che senza tralasciare il fattore commerciale (l’editore deve guadagnare perché vive del suo lavoro) riesca a proporre all’autore offerte oneste, corrette.

Con queste premesse intervistiamo Fabián:

  • ¿Hola Fabián cómo estás? Vorrei che ti presentassi ai lettori di Tango y Gotan

Mi chiamo Fabián Alberto D’Antonio, sono un editore argentino, ma dal 2020 abito nella provincia di Salerno. Per più di dieci anni, nella mia gioventù, giocai a calcio in una squadra nella provincia di Varese. I miei nonni paterni erano molisani e i miei bisnonni materni, da parte di nonna, dell’Abruzzo e la Calabria. Da parte del nonno materno invece dell’Andalusia. La mia famiglia si è amalgamata tra il Regno di Napoli e Malaga che, come tantissimi emigrati, sono andati in terre sconosciute alla ricerca di una vita migliore.

  • Da quanto tempo ti occupi di editoria?

Ho portato avanti l’attività editoriale in Argentina per oltre 20 anni, pubblicando più di 400 titoli di diverse tematiche: storia, politica internazionale, geopolitica, musica popolare, sport, economia, diritti umani, religione, ecc.; anche se sono nato tra i libri, dato che mio padre era un venditore di libri libero professionista.

  • Più di 400 libri, dei quali molti sei l’autore?

Si, oltre ad essere editore sono anche autore di diversi libri: per citarne qualcuno, “La battaglia culturale. Da Belgrano a Francesco” (Fabro 2014); “Padre Pepe, costruire dalla periferia” (Fabro 2021). Ho realizzato anche un progetto per riaprire il Consolato argentino nel Sud d’Italia con la speranza di poter usufruire dei servizi come succedeva tanti anni fa quando era a Napoli. Per adesso nessuno ha risposto.

  • Se mi sono informato bene ha ricevuto anche diversi premi?

Ho avuto molte gratificazioni per il mio lavoro che mi ha permesso di ricevere diversi premi: Oesterheld (2008); Arturo Jauretche (2009) e José María Rosa (2011).

  • Vedo che porti con te un bagaglio culturale enorme, ma ora parliamo del presente

In questo momento sto avviando le attività qui in Italia con un progetto che va oltre l’edizione di libri. Da una parte, la realizzazione di libri mantenendo un po’ la struttura che avevamo portato avanti in Argentina, ma aggiungendo tematiche come l’immigrazione e testi per ragazzi, dato che considero che l’iniziazione alla lettura da giovane età sia fondamentale per la crescita e la formazione personale. D’altra parte, stiamo sviluppando il progetto di una rivista nella quale diffondiamo e manteniamo un rapporto tra España, Italia e Iberoamerica, in tutte le sue tematiche. Cultura e tradizioni.

  • La tua prima pubblicazione in Italia?

Abbiamo iniziato però con un libro di tango, si tratta della storia del famoso tango “Gricel”*.

È il racconto di come si sono conosciuti José María Contursi, l’autore del testo e la sua musa ispiratrice Gricel. Una storia vera, una storia d’amore piena di alti e bassi che ha saputo mantenere viva la passione durante tutti quegli anni. Il libro “L’Amore nel Tango, Gricel e José Maria Contursi” è stato tradotto dalla scrittrice e studiosa della cultura del tango Monica Maria Fumagalli (vedere l’articolo su Tango y Gotan scritto da Barbara Savonuzzi**)

  • Ma anche il secondo libro parla di Tango

Stiamo anche lavorando con altri libri di tango, come ad esempio “Carlos Gardel, la voce del tango”, si tratta di una biografia molto ricca completa di discografia e filmografia. Un libro veramente imperdibile.

  • L’autore di questi due testi è Rafael Flores Montenegro***, un prolifico scrittore argentino esiliato in Spagna, sicuramente uno dei maggiori studiosi della storia del tango.
  • Questa è una rubrica di tango ma vorrei chiederti quali altri argomenti hai in serbo prossimamente…

Nella continuità dei lavori ci saranno i testi di diritti umani, dato che tra poco ci sarà la ricorrenza dei 50 anni del colpo di Stato in Argentina. Sulla tematica religiosa, ad aprile si compie il primo anno della morte di Papa Francesco e stiamo preparando un testo molto emotivo alla sua memoria. Oltre a ciò, verrà realizzato un’edizione speciale del libro “Che, la guerriglia finale”, sulla vicenda del Che in Bolivia e la sua morte. Un testo molto documentato che racconta gli ultimi giorni di Ernesto Guevara de la Serna e molti dei suoi compagni. Inoltre, pensiamo alla pubblicazione di diversi libri di geopolitica internazionale, un po’ per capire cosa stia succedendo in questo mondo così complesso. E ancora, essendo un ex calciatore, non potevamo lasciare di pubblicare testi su questo meraviglioso sport.

  • Fabián, per finire l’intervista un tuo messaggio ai lettori di Tango y Gotan

Innanzi tutto, ringrazio te e Tango y Gotan per darmi la possibilità di poter esprimermi e fare conoscere il nostro lavoro. Voglio dire che l’editore non va confuso con un venditore o un produttore di libri, nonostante la commercializzazione rientri tra le nostre attività. Generalmente è privo di una propria stamperia o libreria, l’editore rappresenta un insieme di competenze che scommette l’impossibile (soprattutto in questo periodo, dove internet e adesso l’intelligenza artificiale stanno crescendo smisuratamente): investe le proprie risorse finanziarie, la reputazione, la fiducia di autori e fornitori, nonché l’integrità verso il pubblico e l’efficacia delle proprie strategie operative. Egli deve generare un mercato laddove non sia ancora presente per inserire l’opera selezionata; vendere titoli già affermati, infatti, è un compito che l’autore potrebbe assolvere autonomamente. In ultima analisi, l’editoria è una vocazione che solo chi la esercita può realmente capire. Per me la cosa più importante di questo lavoro, che lo faccio con molta passione, non è la fama bensì il prestigio.

* https://tangoygotan.faitango.it/2025/02/14/san-valentino-in-tango/

**https://tangoygotan.faitango.it/2026/03/06/gricel-il-tango-e-la-responsabilita-della-memoria/

*** https://es.wikipedia.org/wiki/Rafael_Flores_Montenegro

 

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui