Omaggio a Massimo Di Marco

Se ne è andato, quasi in punta di piedi per non disturbare. Massimo di Marco, giornalista e scrittore, è morto lunedì a Milano. Doveva essere con noi a Perugia il 9 maggio al Convegno Internazionale del Circolo Amerindiano ma il ricovero in ospedale gli ha impedito di esserci, seppure online come aveva promesso, per parlare del “suo” tango. Suo perché il suo rapporto con la musica rioplatense era unico, come testimoniano i suoi libri sui grandi protagonisti, Arolas ed Elvino Vardaro per citarne alcuni. Aveva la capacità di render viva la storia ed i suoi accadimenti, in cronaca, in vita quotidiana, nella quale ogni dettaglio diventava brano di vita che ti coinvolgeva. Merito della sua stoffa di giornalista di razza, che guarda, partecipa ed esplora i fatti con passione e curiosità infinite.

FaiTango ed in particolare la WebRadio di FaiTango gli devono molto per la sua disponibilità ad esserci sempre e a condividere il frutto del suo lavoro. Lo salutano come un amico in prima linea per sostenere il tango, non come una pura pratica di ballo, ma come esperienza da scoprire e riscoprire, “colonna sonora della voglia di vita” come ci aveva scritto nel suo messaggio al Convegno di Perugia.

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